Il Ticino in prima linea nella gestione delle emergenze transfrontaliere

La collaborazione transfrontaliera punta a una risposta coordinata e tempestiva in caso di emergenze condivise.
La collaborazione transfrontaliera punta a una risposta coordinata e tempestiva in caso di emergenze condivise.
BELLINZONA - Si è conclusa oggi a Erba (Como) la seconda edizione di «Extramuro», il programma di formazione congiunta tra i sistemi di protezione civile del Cantone Ticino e della Regione Lombardia. Un segnale importante di continuità e di sostegno reciproco nella preparazione alle crisi.
Dopo aver accolto in giugno a Pollegio una settantina di quadri, funzionari e ufficiali della Regione Lombardia, il Ticino ha portato oltre confine una decina di ufficiali in formazione della Protezione civile.
Alla cerimonia, tenutasi venerdì 9 ottobre al Centro Polivalente di Emergenza di Erba, hanno partecipato esponenti delle autorità lombarde e ticinesi e i rappresentanti degli enti che hanno collaborato all’iniziativa.
Il programma di formazione congiunta si è articolato in due fasi. Nella prima, l’8 e l’11 giugno, la Sezione del militare e della protezione della popolazione (SMPP) ha formato, presso il Centro cantonale d’istruzione della Protezione civile di Pollegio, funzionari e ufficiali lombardi sul modello ticinese di gestione delle emergenze maggiori. La seconda, avviata il 1° ottobre a Pollegio, è proseguita dal 5 al 9 ottobre a Erba, Merone e Pusiano, con attività formative e simulazioni sul terreno. Questa fase è stata coordinata dalla Direzione generale Sicurezza e Protezione civile della Regione Lombardia, con la collaborazione dei Vigili del Fuoco, di AREU Lombardia, della Provincia di Como e del Centro di cooperazione di polizia e doganale (CCPD) di Chiasso.
Una collaborazione al servizio del territorio
Le attività svolte miravano a consolidare la conoscenza reciproca delle procedure, delle modalità operative e dei sistemi d’intervento dei due Paesi, e a rafforzare la capacità di operare insieme quando un’emergenza richiede di attivare il mutuo soccorso previsto dagli accordi tra Italia e Svizzera.
«Le emergenze si affrontano con persone che si conoscono e che hanno già lavorato insieme. Il Ticino porta in questa collaborazione un modello collaudato e ne ricava una conoscenza diretta del sistema lombardo: un vantaggio concreto per la sicurezza della popolazione e del nostro territorio», afferma il Consigliere di Stato Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle istituzioni.
L’edizione 2026 dà seguito al primo corso pilota, svolto a Erba nel 2024, quando un contingente di futuri comandanti di compagnia della Protezione civile ticinese si era confrontato con la controparte lombarda. Da allora lo scambio è diventato reciproco: un segnale di continuità e di sostegno vicendevole nella formazione e nella preparazione alle crisi.
La cooperazione tra la SMPP e la Protezione civile lombarda è attiva dal 2016 e si fonda sulla Convenzione italo-svizzera del 2 maggio 1995 e sui protocolli d’intesa conclusi con le Prefetture di Como, Varese e Verbano Cusio Ossola. Ha già trovato applicazione durante la crisi dei migranti a Como nell’estate 2016 e in occasione dell’incendio boschivo sul Monte Gambarogno nel gennaio 2022.







