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LOCARNO

I giovani musicisti ucraini chiudono classicAscona con un Concerto per la Pace

Il festival si conclude con un simbolico incontro artistico dedicato alla speranza e al dialogo culturale tra Ucraina ed Europa.
I giovani musicisti ucraini chiudono classicAscona con un Concerto per la Pace
Youth Symphony Orchestra of Ukraine
I giovani musicisti ucraini chiudono classicAscona con un Concerto per la Pace
Il festival si conclude con un simbolico incontro artistico dedicato alla speranza e al dialogo culturale tra Ucraina ed Europa.

LOCARNO - Saranno i giovani musicisti ucraini i protagonisti dell'ultimo appuntamento dell'81ª edizione di classicAscona. Sabato 10 ottobre, alle 19.30, nella Chiesa di San Francesco di Locarno, il festival si concluderà con un Concerto per la Pace che riunirà la Youth Symphony Orchestra of Ukraine, diretta da Oksana Lyniv, il Tenebrae Choir e 70 coristi dell'Ascona Choral Academy.

Il concerto coronerà una settimana di residenza artistica ad Ascona, durante la quale i giovani orchestrali ucraini hanno lavorato fianco a fianco con i cantanti dell'Academy e con il Tenebrae Choir. Un progetto che attraverso la musica vuole promuovere il dialogo culturale tra Ucraina ed Europa, in un momento in cui la guerra continua a segnare profondamente la vita delle nuove generazioni ucraine.

Un'orchestra che offre rifugio e speranza
Fondata nel 2016 dalla direttrice d'orchestra Oksana Lyniv, prima donna nella storia a salire sul podio del Festival di Bayreuth, la Youth Symphony Orchestra of Ukraine ha assunto, dall'inizio dell'invasione russa, un ruolo che va ben oltre la formazione musicale.

L'orchestra è diventata un punto di riferimento per giovani musicisti cresciuti in un Paese attraversato dal conflitto. Nel 2022, attraverso il progetto «United for the Future», oltre 120 bambini e ragazzi, insieme alle loro famiglie, hanno trovato protezione in Slovenia.

Per Lyniv, l'orchestra rappresenta oggi molto più di un'opportunità artistica: offre ai suoi giovani componenti sicurezza, un senso di comunità e prospettive per il futuro. La partecipazione a classicAscona si inserisce in questo percorso, offrendo ai musicisti ucraini l'occasione di condividere il palcoscenico con interpreti e coristi di altre realtà europee.

Dalla tragedia alla speranza
Il programma musicale della serata si aprirà con Canticum per archi della compositrice ucraina Hanna Havrylets (1958-2022), morta a Kyiv pochi giorni dopo l'inizio dell'invasione russa. La sua presenza nel programma assume un particolare significato nel contesto di un concerto dedicato alla pace.

Seguirà lo Stabat Mater op. 58 di Antonín Dvořák, una delle pagine più intense del repertorio sacro del compositore ceco. L'opera nacque negli anni in cui Dvořák fu colpito dalla perdita dei suoi tre figli, un'esperienza dolorosa che trovò espressione in una composizione capace di attraversare la sofferenza per approdare a un finale luminoso, segnato dalla speranza.

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