Teatro di Locarno in difficoltà: chiesti più fondi agli enti pubblici

Nel corso dell'assemblea di giovedì sera è stata evocata anche la possibile interruzione dell'attività
LOCARNO - Oltre cento soci hanno preso parte giovedì sera all’assemblea annuale dell’Associazione “Amici del Teatro di Locarno”, convocata nel teatro cittadino per affrontare il futuro delle stagioni di prosa e la sostenibilità finanziaria dell’offerta culturale nel Locarnese.
Il segretario Athos Mecca ha aperto i lavori presentando i conti della stagione 2025/26, illustrando una situazione finanziaria difficile dovuta soprattutto alla riduzione dei contributi degli enti pubblici. Il deficit di circa 55'000 franchi è stato coperto facendo ricorso al patrimonio sociale. Mecca ha tracciato una prospettiva preoccupante: «Se le entrate dovessero restare inferiori ai costi, l’attività associativa rischia di cessare entro pochi anni». L’assemblea ha riconfermato i revisori Daniele Bianchetti e Gianni Gnesa.
A seguire, il direttore artistico Paolo Crivellaro ha presentato la nuova stagione teatrale sottolineando, anche con il supporto di immagini, «l’elevato livello qualitativo dell’offerta», molto apprezzata dagli oltre 400 abbonati e dal pubblico.
Il punto centrale della serata è stata la discussione sul futuro della programmazione al Teatro di Locarno. Il presidente Diego Erba ha richiamato le difficoltà economiche che da anni gravano sull’Associazione e, rivolgendosi agli enti pubblici, ha auspicato «un maggior sostegno da parte della Fondazione per la cultura nel Locarnese e della Città, proprietaria del teatro». Sono state esaminate diverse possibilità per affrontare la carenza di fondi: sospensione delle attività, riduzione del numero di spettacoli, passaggio da due a una serata per evento oppure utilizzo del patrimonio sociale per coprire i deficit.
Numerosi soci hanno ribadito l’importanza del Teatro per il Locarnese e sollecitato un rafforzamento dei contributi pubblici. L’assemblea ha approvato all’unanimità una risoluzione che invita la Fondazione per la cultura, la Città e gli altri comuni ad assicurare un maggiore sostegno, ribadendo il valore culturale delle stagioni teatrali per la regione.
Gli organizzatori confermano l’impegno a garantire le prossime stagioni, anche utilizzando il patrimonio sociale qualora si rendesse necessario, «nel tentativo – ha sottolineato l’Associazione – di continuare a proporre spettacoli di qualità che offrano una narrazione realistica, pluralistica e diversificata», in linea con lo statuto associativo.
L’incontro si è concluso, come da tradizione, offrendo agli intervenuti e alla cittadinanza lo spettacolo “Ostinata con brio” di Federica Molteni, dedicato alla figura di Antonia Brico, prima donna riconosciuta internazionalmente come direttrice d’orchestra, spettacolo che ha raccolto grande apprezzamento.



