Bombe, proteste e giustizia: i cinque film che non potete perdervi

La nostra selezione dei titoli irrinunciabili dell'edizione 2026 del Film Festival Diritti Umani Lugano
La nostra selezione dei titoli irrinunciabili dell'edizione 2026 del Film Festival Diritti Umani Lugano
LUGANO - Come ogni anno, siamo andati a spulciare nella ricca programmazione del Film Festival Diritti Umani Lugano (FFDUL) alla ricerca di titoli particolarmente interessanti. Al netto degli otto film protagonisti del Concorso internazionale di lungometraggi, alla cui panoramica è stato destinato un articolo a parte, abbiamo selezionato i cinque titoli che, a nostro personalissimo giudizio, non bisogna proprio perdere.
"Naza"
È, senza ombra di dubbio, l'evento cinematografico dell'anno. Il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor (già vincitori dell'Oscar con "No Other Land") ricostruisce, attraverso 24 testimonianze di soldati e ufficiali dell'intelligence, i sistemi e le tecnologie utilizzati per la conduzione delle operazioni militari israeliane a Gaza e le modalità attraverso cui viene condotta la guerra. Un film girato di notte, sui tetti di Tel Aviv, che racconta in maniera cruda l'esperienza quotidiana della guerra e le strategie dell'esercito e del governo israeliano. Un film osannato a Venezia e attaccato con veemenza in Israele, che al botteghino italiano è riuscito a battere gli Avengers. Al FFDUL la richiesta è stata tale da dover organizzare una doppia proiezione. Entrambe sono andate sold-out in pochissimo tempo.
FFDUL"Naza""The Encampments"
Si parla ancora di Gaza, nel film di Kei Pritsker e Michael T. Workman (in anteprima svizzera), ma in un contesto differente: quello delle proteste studentesche nate nell'accampamento che si è venuto a creare all'esterno della Columbia University di New York. I registi hanno voluto dare voce a chi ha scelto di esporsi per chiedere giustizia per la popolazione civile della Striscia, che ha pagato (e paga tuttora) le conseguenze di quanto è deflagrato il 7 ottobre 2023 ma si trascina in realtà da decenni. È inoltre la testimonianza filmata di una delle mobilitazioni giovanili più significative degli ultimi anni, iniziata il 17 aprile 2024 e conclusasi 13 giorni più tardi con un blitz della polizia, sfociato in circa 110 arresti. Segue un approfondimento su attivismo studentesco, censura e repressione nei campus americani.
Cinema Corso, Lugano - Giovedì 15 ottobre ore 20.30 e Cinema Corso, Lugano - Venerdì 16 ottobre ore 9.
FFDUL"The Encampments""Mambar Pierrette"
È il nuovo film di Rosine Mbakam, una delle più importanti cineaste contemporanee. Camerunense, sarà a Lugano per ritirare il Premio Diritti Umani per l'autore 2026. Il film è uno spaccato di quotidianità in Camerun: la città di Douala è in fermento per l'inizio del nuovo anno scolastico. Una lunga fila di clienti si rivolge a Mambar Pierrette, la sarta del quartiere, per avere i propri abiti pronti in vista di imminenti eventi mondani e cerimonie. Più che una semplice sarta, Pierrette diventa la confidente delle sue clienti, e di un'intera generazione. Ma quando la pioggia comincia a cadere a dirotto e minaccia di allagare il suo laboratorio, una delle tante disgrazie che si susseguono, Pierrette dovrà cercare di tenersi a galla. Si potrà incontrare Mbakam dopo la proiezione e anche sabato 17 ottobre, alle 16, al Cinema Iride.
FFDUL"Mambar Pierrette""Tutto il male del mondo"
Il film di Simone Manetti, in anteprima svizzera, è il primo documentario che ricostruisce la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio del 2016. A raccontare la storia di Giulio, per la prima volta, sono i suoi genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi. Un padre e una madre che per arrivare alla verità hanno sfidato la dittatura militare di Abdel Fatah al-Sisi. Accanto a loro, la testimonianza esclusiva di Alessandra Ballerini, l’avvocato che li ha assistiti nella lunga battaglia legale sfociata, solo pochi giorni fa, nelle condanne a dieci anni a carico di tre agenti dei servizi segreti egiziani. La proiezione è seguita da un approfondimento con Danilo De Biasio e l'avvocata Ballerini.
FFDUL"Tutto il male del mondo""Enjoy Your Stay"
Il film di Dominik Loche e Honeylyn Joy Alipio, sempre in anteprima svizzera, torna sul tema delle migrazioni ma introduce una prospettiva svizzera. Luz, una donna filippina senza documenti che lavora come addetta alle pulizie negli chalet di lusso di Verbier, si trova a fare i conti con lo sfruttamento del lavoro e con la necessità di ripagare un debito per non perdere la custodia della figlia. Un dramma che esplora il distacco dagli affetti familiari (la figlia di sei anni è rimasta a Manila), il senso di comunità che si crea tra le persone che hanno lasciato il proprio paese in cerca di un avvenire migliore e, nel caso particolare, il tradimento giustificato dalla disperazione. La proiezione avviene in collaborazione con l'Unione Sindacale Svizzera Ticino e Moesa.
FFDUL"Enjoy Your Stay"








