«30+ Sguardi»: l'autismo oltre gli stereotipi

Dall'8 ottobre la mostra della Fondazione autismo risorse e sviluppo unisce fotografie e parole per raccontare la pluralità delle esperienze. Sarà visitabile fino a metà dicembre
TREVANO - Fotografie e parole per riflettere sull'autismo e sulla pluralità dei modi di percepire e interpretare la realtà. La mostra «30+ Sguardi», realizzata in occasione del 30esimo anniversario della Fondazione autismo risorse e sviluppo (ARES), approda al Centro professionale tecnico (CPT) di Lugano-Trevano. L'inaugurazione è prevista giovedì 8 ottobre alle 10.30.
L'esposizione sarà allestita sul piazzale del Centro e sarà quindi accessibile non soltanto alla comunità scolastica, ma a tutta la popolazione. Le immagini, firmate da fotografe e fotografi professionisti neurodivergenti e neurotipici, sono accompagnate da brevi aforismi e riflessioni di persone che hanno un legame professionale o personale con il mondo dell'autismo.
Come comunica il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS), l'obiettivo non è spiegare l'autismo attraverso definizioni o categorie diagnostiche, ma proporre prospettive diverse, mettendo in discussione gli stereotipi e dando spazio alla complessità delle esperienze individuali.
L'iniziativa proseguirà anche dopo l'esposizione: nelle settimane successive sono previsti incontri di formazione e confronto con le classi del CPT sui temi dell'immaginario legato all'autismo, delle testimonianze di vita, della sensorialità, dell'affettività e della sessualità. La proposta rientra nella collaborazione già avviata tra il Centro e ARES per affrontare le diverse situazioni legate alla presenza di apprendiste e apprendisti neurodivergenti.
All'inaugurazione parteciperanno la presidente del Consiglio di Stato e direttrice del DECS Marina Carobbio Guscetti, rappresentanti di ARES e la Direzione del CPT. Nel pomeriggio è prevista una tavola rotonda con esponenti del mondo della scuola, della pedagogia e della fotografia.
L'iniziativa proseguirà anche dopo l'esposizione: nelle settimane successive sono previsti incontri di formazione e confronto con le classi del CPT sui temi dell'immaginario legato all'autismo, delle testimonianze di vita, della sensorialità, dell'affettività e della sessualità. La proposta rientra nella collaborazione già avviata tra il Centro e ARES per affrontare le diverse situazioni legate alla presenza di apprendiste e apprendisti neurodivergenti.
La mostra resterà visitabile sul piazzale del CPT di Lugano-Trevano fino a metà dicembre ed è aperta a tutti.



