«Poesie da tutto il mondo, ma dal Ticino... solo una», poeti nostrani fatevi avanti

L'appello degli organizzatori del premio Tito Bognuda, in vista della chiusura del termine di invio del 30 settembre.
SANT'ANTONINO - Poesie da tutto il mondo per un concorso ticinese, mentre i poeti nostrani... latitano.
Per questo gli organizzatori del premio dedicato a Tino Bognuda lanciano un appello agli scrittori in versi del nostro cantone, per un contributo in extremis visto che la chiusura è prevista per questo 30 settembre.
«Siamo in una situazione strana», spiega il comitato. «Il concorso sta riscuotendo un grande interesse oltre i confini nazionali, con opere arrivate anche da Paesi extraeuropei. Purtroppo però a oggi un solo poeta ticinese ha partecipato. Lo sforzo fatto “in casa” non ha avuto il successo sperato».
È un paradosso, perché l'iniziativa voluta da Fiore di Loto Edizioni nasce proprio dal territorio. È dedicato a Tino Bognuda, autore schivo e forse non noto ai più ma profondamente legato alla sua terra, che ha volentieri tradotto in poesia, con risultati vividi e memorabili.
Per questo, accanto alla classifica internazionale, è prevista una categoria per la migliore opera autoctona, riservata agli autori domiciliati in Ticino.
Le regole sono semplici. Non ci sono vincoli di stile o di metrica e l'iscrizione è gratuita. Si invia una sola opera, rigorosamente inedita, all'indirizzo amministrazione@fioredilotoedizioni.ch entro il 30 settembre 2026.
La premiazione si terrà il 18 ottobre 2026 alla Sala Multiuso di Sant'Antonino, durante la manifestazione Fuori di Libro. L'orario sarà comunicato più avanti.



