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FFDUL: «Una nuova, indispensabile sfida»

È la regista camerunense Rosine Mbakam la destinataria del Premio Diritti Umani per l’Autore
FFDUL: «Una nuova, indispensabile sfida»
LORE THOUVENIN
Fonte Film Festival Diritti Umani Lugano
FFDUL: «Una nuova, indispensabile sfida»
È la regista camerunense Rosine Mbakam la destinataria del Premio Diritti Umani per l’Autore

LUGANO - Dall’11 al 18 ottobre torna l'appuntamento con il Film Festival Diritti Umani Lugano (FFDUL), giunto alla sua tredicesima edizione. Per otto giorni la città sarà al centro di proiezioni, incontri e momenti di confronto dedicati ai diritti umani, con una selezione internazionale di film pensata per raccontare realtà spesso trascurate e offrire nuove chiavi di lettura del presente.

Il festival si conferma come uno spazio di dialogo tra autori, professionisti del settore e pubblico, in cui il cinema diventa strumento di analisi e riflessione. Torna anche il Concorso internazionale di lungometraggi, giunto al quarto anno: nato in occasione del decimo anniversario della manifestazione, si è affermato come un appuntamento capace di mettere in relazione storie, sguardi e contesti geografici diversi.

Premio a Rosine Mbakam
Tra i momenti centrali dell’edizione 2026 spicca l’assegnazione del Premio Diritti Umani per l’Autore alla regista camerunense Rosine Mbakam, tra le voci più rilevanti del cinema contemporaneo. Il riconoscimento, istituito in occasione del 70esimo anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, è destinato ad autori e autrici che, attraverso il proprio lavoro, dimostrano una particolare attenzione ai diritti umani, utilizzando il cinema come strumento di denuncia e consapevolezza.

Durante il festival saranno presentate alcune opere della regista, tra cui "Mambar Pierrette", già accolto con successo alla Quinzaine des Cinéastes del Festival di Cannes, oltre ad altri titoli attualmente in fase di definizione.

Il cinema di Mbakam si muove tra documentario e finzione, affrontando temi come le eredità del colonialismo, la migrazione, il razzismo sistemico e le condizioni di vita delle donne africane e della diaspora. Le sue opere si distinguono per uno sguardo personale e profondamente politico, capace di mettere in discussione stereotipi e gerarchie ancora radicati. Attraverso ambienti quotidiani - case, saloni di parrucchiere, sartorie - la regista racconta dinamiche di classe, genere e potere, dando spazio a storie di resilienza, solidarietà e ricerca di autonomia.

«Una nuova, indispensabile sfida»
«La tredicesima edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano si presenta come una nuova, indispensabile sfida. I film che stiamo selezionando aprono un varco nella realtà, locale e internazionale, che non può più trovarci indifferenti», dichiarano i co-direttori Antonio Prata e Margherita Cascio. «Ancora una volta, e sempre di più, il festival deve portare su di sé la responsabilità della complessità e i film, le storie, le analisi e le testimonianze diventano fondamentali in questo lavoro. Il Premio Diritti Umani per l’Autore a Rosine Mbakam ne è un esempio forte: un’autrice che si è posta l’obiettivo di decolonizzare lo sguardo cinematografico per ridare giustizia al suo popolo, insegnando a noi a cambiare postura. Il desiderio è che i giorni di FFDUL possano essere momenti forti di scambio, riflessione e comunità, perché tutte e tutti noi abbiamo sempre più bisogno, in questo momento storico, di (ri)scoprire un modo, sicuramente complesso appunto, ma autentico, di ritrovare forza per e nelle lotte per i diritti umani».

Accanto alle proiezioni e al concorso, il programma includerà anche OLTREFESTIVAL, un calendario di eventi e approfondimenti che si svilupperanno in diversi spazi e attraverso linguaggi non strettamente cinematografici. Il programma completo sarà presentato il 23 settembre in conferenza stampa e reso disponibile online.

Il festival
Il festival, promosso dalla Fondazione Diritti Umani di Lugano, è diretto da Antonio Prata e Margherita Cascio, con la presidenza di Roberto Pomari. Confermate le collaborazioni con associazioni e ONG locali e internazionali, così come il network nazionale dei festival sui diritti umani, che riunisce FFDUL, FIFDH di Ginevra e Human Rights Film Festival Zurich, oltre alla partnership con il Festival dei Diritti Umani di Milano.

L’iniziativa è sostenuta dalla Confederazione (DFAE), dal Cantone Ticino (DECS), dalla Città di Lugano, fondazioni ed enti privati. Il festival è un evento culturale senza scopo di lucro e invita il pubblico a contribuire alla sua realizzazione attraverso donazioni volontarie. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale: www.festivaldirittiumani.ch/sostienici

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