È il giorno di Zoe, Frank & Louis

Al via la seconda settimana targata Locarno Film Festival
LOCARNO - La seconda settimana del Locarno Film Festival parte lunedì 10 agosto con una giornata tra concorsi, retrospettive, anteprime e incontri con gli autori. Dalle prime ore del mattino fino a tarda sera, le sale ospitano proiezioni provenienti da tutto il mondo, confermando la vocazione globale della manifestazione.
Ad aprire la giornata, alle 9 al PalaCinema 1, è “A teraz wiosna” di Kamila Serwicka, presentato nella Semaine de la Critique. In contemporanea, spazio ai cortometraggi dei “Pardi di Domani” con titoli come “Singularity” di Marjolaine Perreten, “Private Property” di Deepak Rauniyar e “Together” del collettivo NEOZOON.
La mattinata prosegue con la Retrospettiva al GranRex che propone “The North Star” (1943) di Lewis Milestone, mentre a metà giornata si alternano proiezioni nei concorsi principali: “At Night” di Beatrice Gibson e “Nu e locul tau aici” di Florin Șerban sono tra i titoli più attesi.
Non mancano gli incontri con il pubblico: alle 11.45 è in programma una conversazione con Zoe Saldaña, seguita nel pomeriggio da quella con James Gray. In parallelo, continuano le proiezioni tra concorso internazionale e Cineasti del Presente, con film come “Thính Giác” di Lê Bảo e “La ilusión de un verano sin fin” di Alessandra Sanguinetti.
Il pomeriggio offre anche spazio ai classici, tra cui “The Sound of Fury” di Cy Endfield, e alle sezioni fuori concorso con titoli come “Guerrilha no Asfalto” di Edgar Pêra e “Tombe des Rêves” di F.J. Ossang.
In serata, il programma si intensifica con nuove proiezioni nei concorsi principali, tra cui “Brave New Love” di Maria Bäck e “Ketticè” di Giovanni Tortorici. In Piazza Grande, alle 21.30, è prevista la proiezione di “Frank & Louis” di Petra Volpe. Il film sarà preceduto dalla presentazione di Open Doors.
Chiude la giornata una nuova selezione di titoli della retrospettiva, tra cui “Intruder in the Dust” (1949) di Clarence Brown e “Native Son” (1951) di Pierre Chenal, confermando una programmazione ricca e articolata capace di attraversare epoche e geografie del cinema.



