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LAVIZZARA

Ecco chi è il 29enne rimasto schiacciato sotto una trave

Ritratto del giovane vittima di un grave incidente in una ditta di Peccia. Una persona buona e volenterosa, molto intraprendente.
Ecco chi è il 29enne rimasto schiacciato sotto una trave
Ti-Press (archivio)
Ecco chi è il 29enne rimasto schiacciato sotto una trave
Ritratto del giovane vittima di un grave incidente in una ditta di Peccia. Una persona buona e volenterosa, molto intraprendente.

LAVIZZARA - Era arrivato in Lavizzara lo scorso 30 giugno. Questo per lui era ancora un periodo di stage. Ma venerdì scorso aveva firmato il suo contratto di apprendistato con una ditta di metalcostruzioni a Peccia. La sua formazione, professionale e scolastica, avrebbe dovuto iniziare a settembre. Invece il sogno di un 29enne eritreo si è infranto nel primo mattino di ieri, lunedì 27 luglio, quando è rimasto schiacciato sotto una trave metallica.

Datore di lavoro sconvolto
Gravi le ferite riportate dal giovane che, in seguito all'infortunio, è stato trasportato dall'elicottero della Rega in ospedale. Attualmente si trova degente al Civico di Lugano. Le sue condizioni risulterebbero ancora molto serie a causa delle numerose fratture riportate. Raggiunto telefonicamente da tio.ch il suo datore di lavoro ha la voce piuttosto sconvolta.

«Lo ricordo come un tipo volenteroso, rispettoso, molto religioso – sottolinea –. Fa strano parlarne al passato vista la situazione. Non so neanche io come esprimermi. Si metteva sempre a disposizione. Quello che gli dicevi lo faceva. E lo faceva bene. Con cura. Un tipo veramente bravissimo, buono. L'unico suo problema stava forse nell'eccessiva intraprendenza. Voleva dimostrare il suo valore, ci teneva. Anche perché aveva già una certa età».

«Siamo in apprensione»
Il nostro interlocutore si dice affranto. Emotivamente provato. «Al momento siamo tutti in apprensione per le condizioni del 29enne. Mia moglie ancora poco fa ha chiamato l'ospedale. È complicato ricevere informazioni dettagliate. Sappiamo che è in cure intense. Non riusciamo a capire se la sua vita sia ancora in pericolo o no».

«Aveva tante speranze»
Il 29enne durante la settimana lavorativa dormiva in un appartamento del Piano di Peccia. Mentre al weekend rientrava nel Bellinzonese presso un centro per richiedenti l'asilo. «Aveva tante speranze – sostiene un abitante del villaggio –. Era bello vedere una persona così volenterosa e disponibile. Poi, certo, non possiamo idealizzare, non tutti la pensano come me: una volta il 29enne mi ha confidato di avere ricevuto qualche osservazione inopportuna da un paio di persone della zona. Ma in generale la gente gli voleva bene».

Di sicuro gli vuole bene il suo datore di lavoro. «Gli auguro davvero di riprendersi da questo momento così delicato», conclude commosso.

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