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LUGANO

Buskers e «il piacere di ridere insieme»

Dietro le quinte della rassegna di musica e arte di strada che chiude i battenti del Longlake Festival, alla scoperta del suo senso profondo
Buskers e «il piacere di ridere insieme»
Buskers e «il piacere di ridere insieme»
LONGLAKE FESTIVAL
Un momento della prima giornata di Buskers Festival.
Buskers e «il piacere di ridere insieme»
Dietro le quinte della rassegna di musica e arte di strada che chiude i battenti del Longlake Festival, alla scoperta del suo senso profondo

LUGANO - Buskers Festival non è solo la rassegna che accompagna LongLake Festival verso il suo weekend conclusivo: è un modo di intendere la performance artistica (o meglio, le performance al plurale, in tutte le varianti possibili e immaginabili) in un contesto urbano e nel segno della gioia e della condivisione tra interprete e spettatore.

Non è un caso che lo slogan scelto dagli organizzatori, per quello che è uno dei momenti dell'estate luganese che il pubblico predilige, sia "Mi piace stare insieme a te!". È più di un titolo, è praticamente una filosofia, un modo d'intendere quanto prende forma ogni giorno, da mercoledì a domenica, nelle varie location di Lugano destinate dall'evento tra Piazza Manzoni, il Parco Ciani e Punta Foce.

Una canzone folgorante
Ciò che avviene dalle 18 in avanti - le performance, il brivido, la gioia - è sotto gli occhi di tutti, mentre il dietro le quinte dell'evento può sfuggire ai più. Per questo motivo abbiamo chiesto a Ilenia Ricci, programmatrice di Lugano Buskers Festival insieme a Damiano Merzari, di guidare noi (e, di conseguenza, voi che leggerete questo articolo) nelle pieghe di questo affascinante evento. Si parte proprio dallo slogan che caratterizza Buskers Festival: "Mi piace stare insieme a te" «è il verso di una canzone ("Non ci sto", ndr) che ci è stata regalata da Sibode DJ».

C'è stato un momento l'anno scorso, durante l'after del sabato del festival, che l'artista ha cantato questo brano e ha folgorato i responsabili della rassegna: «Ma questo è il senso che vogliamo dare all'edizione 2026». Si è arrivati quindi alla richiesta di una versione ad hoc, «che è il jingle di quest'anno e che trovate sulla home page del sito. Abbiamo proposto a tutti gli artisti e artiste che performeranno durante il Buskers se vogliono introdurla nel loro set. Non sappiamo se succederà oppure no, magari sì; questo dà proprio il senso della comunità che si crea in questi giorni».

Un anno per cinque giorni
Il nostro è un viaggio alla scoperta di quel che non si vede, dicevamo. Come il lavoro che c'è alle spalle di questo festival. «Noi in realtà abbiamo anche tanti altri compiti per la Divisione eventi e congressi, quindi in realtà dal giorno successivo alla fine del Buskers iniziamo a pensare all'edizione successiva. Concretamente, da fine agosto fino a febbraio-marzo lavoriamo sulla programmazione e poi da marzo-aprile iniziamo tutta la parte di produzione. La cosa molto bella è che si crea questo arazzo» che si crea a ogni edizione.

Consigli di visione
A Ilenia abbiamo chiesto poi di indicarci qualche appuntamento che anche il visitatore più frettoloso non potrà proprio perdersi. «Innanzitutto il programma della domenica sarà tutto al Parco Ciani e si parte dalle 13.30 per finire alle 21.30-22. Sarà un Buskers alla luce del sole», mentre negli altri giorni si parte alle 18 ed è la luce dorata dell'imbrunire ad accompagnare svariate performance. Ecco i consigli: «Øbayà Batucada, un ensemble di percussioni afro-latine dalla Svizzera francese: faranno sia una parata che dei set da fermi. Ma direi anche l'illusionismo e la magia di The Charming Jay dalla Corea del Sud e, a livello musicale, la chiusura del sabato sera al Boschetto Ciani con Echt!

Ridere, tutti insieme
Abbiamo poi avuto modo di scambiare quattro chiacchiere con una delle artiste impegnate in questa edizione. Lei è Garance Huber-Sanson, francese, facente parte della compagnia circense Les Quat'fers en l'air. Lo spettacolo che portano a Lugano s'intitola "Gravir". «Siamo venuti al festival per invitare il pubblico a condividere il piacere di stare insieme, prima di tutto, il piacere di ridere, fianco a fianco, di ricordarsi che siamo tutti uguali e connessi dalla voglia di essere felici», spiega.

«Noi amiamo le acrobazie nell'aria e siamo qui per ricordarci che il nostro corpo è magico e possiamo fare molte cose. Bisogna solo darsi tempo e ascoltare il proprio corpo». Garance chiude con un augurio: «Spero che tutti possano ricevere la felicità e la fortuna che abbiamo nel ridere e fare acrobazie nell'aria».

Tutte le informazioni per vivere al meglio Lugano Buskers Festival sono disponibili sul sito ufficiale, ma anche negli info point.

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