Le fatturano gli abbonamenti hard del marito, ma lui è morto da 8 anni

Una denuncia romanda riporta in auge le pratiche truffaldine di Obligo SA che da anni colpiscono diverse persone in Ticino. L'ACSI: «Sono arrivate anche a dei 13enni».
BELLINZONA - Abbonamenti per canali a pagamento, spesso a luci rosse, che si materializzano nella casella postale di presunti clienti, spesso in là con gli anni e inconsapevoli.
Anche su tio.ch abbiamo già scritto (e più di una volta) dei bollettini truffaldini inviati da Obligo SA a ticinesi ignari.
ACSI torna sul pezzo proprio questo giovedì con una nota diffusa ai media e in cui riferisce di una terza denuncia sporta contro l'azienda da parte della Fédération romande des consommateurs (FRC).
Caso «che fa traboccare il vaso» è quello di una socia romanda, vedova dal 2017, che «è stata chiamata dalla Obligo SA a saldare diverse fatture per dei presunti abbonamenti sottoscritti dal marito nel 2025, quindi 8 anni dopo la sua morte».
Da 10 anni un problema anche in Ticino
Le problematiche legate a Obligo SA sono ben note all'ACSI che se ne occupa «da oltre un decennio» e parla di «segnalazioni di consumatrici e consumatori spaventati da questo genere di fatture, che impongono il pagamento di servizi e abbonamenti mai stipulati consapevolmente».
Un fenomeno, questo, che negli ultimi anni ha visto un aumento esponenziale dei casi così come una sempre crescente “creatività” per quanto riguarda la fatturazione.
Fatture “creative” anche a minorenni
«Tra le segnalazioni, ad esempio, il caso di una persona domiciliata nel luganese da 40 anni che ha ricevuto una fattura al domicilio dei genitori in Leventina, oppure il caso di un dipendente delle FFS che avrebbe stipulato per uso privato un abbonamento per servizi pornografici utilizzando il numero intestato al datore di lavoro», continua ACSI che conferma di avere seguito «anche i casi di diversi minorenni, tra i quali addirittura dei 13enni».
Oltre a chi si oppone e denuncia, c'è però sicuramente chi - invece - finisce per cedere, sotto pressione o per vergogna, e finisce per pagare.



