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A cosa servono tutte quelle trappole per insetti che avrete sicuramente notato

Sono state posizionate in tutto il cantone per tentare di mappare la presenza del vorace (e devastante) coleottero giapponese.
A cosa servono tutte quelle trappole per insetti che avrete sicuramente notato
foto lettore/deposit
A cosa servono tutte quelle trappole per insetti che avrete sicuramente notato
Sono state posizionate in tutto il cantone per tentare di mappare la presenza del vorace (e devastante) coleottero giapponese.

SAVOSA - Recipienti di plastica con un imbuto verde, spesso e volentieri pieni di insetti (morti). Molto probabilmente li avrete visti anche voi, anche perché ce ne sono circa 3'400 in tutto il Ticino soprattutto a ridosso di aree verdi e agricole, e forse vi siete anche domandati di cosa si tratta.

Se non avete scansionato il QR presente sopra la “boccia”, ottenendo tutte le spiegazioni necessarie, ve le spieghiamo noi. Si tratta di trappole, apposte dal Servizio fitosanitario cantonale in collaborazione con i Comuni.

Il loro obiettivo non è tanto catturare i singoli insetti quanto piuttosto tenere d'occhio la popolazione dell'area per tentare di individuare e arginare la minaccia del Coleottero giapponese (conosciuto anche con il suo nome latino di Popilia japonica).

Come ribadito dal Servizio fitosanitario cantonale, nel bollettino del 6 giugno, si tratta di uno dei tasselli di una strategia ad ampio raggio per tentare di limitare l'impatto sul nostro territorio di un insetto particolarmente nocivo per le coltivazioni e la vegetazione.

L'analisi del contenuto delle suddette trappole permetterà di capire l'estensione e la localizzazione geografica della sua presenza. L'invito da parte del cantone, che diventa obbligo in caso di agricoltori, è quello di segnalare direttamente alle autorità la presenza dell'insetto attraverso l'apposito modulo online.

L'adulto di Popillia japonica si nutre di più di 400 piante (comprese la nostrana vite, il nocciolo, le piante da frutta e i fiori), estremamente dannose anche le larve che - sviluppandosi dal suolo - si nutrono delle radici di erbe e piante.

Come riconoscerlo? Sebbene possa essere confuso con i coleotteri autoctoni, mostra una peculiarità: la presenza di una serie di ciuffi bianchi sui lati e sulla parte posteriore. È generalmente anche leggermente più piccolo, arrivando a misurare 8-12 mm (meno di una moneta da 5 centesimi).

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