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La canicola che ti manda al pronto soccorso

Sono state 199 le persone prese a carico dal personale medico ─ tra il 26 maggio e sabato scorso ─ a causa del caldo. Le cifre dell'EOC e come viene determinata la vulnerabilità dei pazienti
La canicola che ti manda al pronto soccorso
Ti-Press
La canicola che ti manda al pronto soccorso
Sono state 199 le persone prese a carico dal personale medico ─ tra il 26 maggio e sabato scorso ─ a causa del caldo. Le cifre dell'EOC e come viene determinata la vulnerabilità dei pazienti

LUGANO - Gli effetti del caldo si fanno sentire anche tra le pareti dei pronto soccorso dell'EOC. E non è una questione di aria condizionata. L'ondata di caldo in corso ─ un po' come quella, più breve e meno intensa, che aveva accompagnato gli ultimi giorni di maggio e i primi di giugno ─ ha fatto fare gli straordinari al personale medico. Dal 26 maggio al 20 giugno, sono state 199 le persone finite al pronto soccorso a causa del caldo (di queste, ben 66 solo tra venerdì e sabato scorso).

A essere colpite, come si evince dalle cifre forniteci dall'Ente Ospedaliero Cantonale, sono state per la maggioranza persone in età avanzata. I casi registrati nella fascia degli "over 75" sono stati 89, quindi quasi il 45% del totale. Sommando poi quelli tra 51 e 74 anni, si arriva a un totale di 142 su 199, a dimostrazione che l'età che avanza è un fattore di primaria importanza nel considerare il livello di vulnerabilità di un paziente rispetto ai periodi di canicola. Ma non è l'unico.

Quanto è vulnerabile il paziente?
A ogni singolo passaggio in Pronto Soccorso viene infatti assegnato un punteggio numerico. Si tratta dell'Indice canicolare, che serve a identificare in modo automatico quanto un determino paziente è vulnerabile rispetto agli effetti delle ondate di calore. E questo, oltre all'età, prende in considerazione altri coefficienti che vanno poi a determinare il l'indice assegnato al singolo paziente.

Nel dettaglio, al fattore anagrafico vengono affiancate una valutazione sui fattori di rischio (come il fatto di svolgere il proprio lavoro in ambienti caldi, oppure lo svolgimento di attività intense o, ancora, l'assunzione di anti-ipertensivi o psicofarmaci), su eventuali malattie soggiacenti e, infine, se l'evento è direttamente correlato al calore o meno.

L'indice finale che determina la situazione del paziente e è il risultato di tre passaggi logici consecutivi. Il primo è il controllo dei motivi di ammissione. Il secondo invece è costituito dalla somma dei coefficienti. «Se il trattamento è presente ed è compreso nella lista dei motivi di ammissione selezionati, il sistema isola quel preciso paziente e va a sommare i valori corrispondenti alle sue caratteristiche».

L'indice canicolare
Possiamo fare un esempio, basandoci sui reali coefficienti. Il quadro: un paziente tra i 76 e gli 85 anni (coefficiente 0,4) che assume farmaci contro il diabete (0,2), soffre di un'insufficienza renale grave (0,4) ed è arrivato in pronto soccorso per un malore direttamente correlato al caldo (0,9). Il suo "score" di gravità sarà quindi pari a 1,9 e gli sarà assegnato il colore giallo. Se il coefficiente si situa tra 0 e 1, il colore assegnato è il grigio. Se raggiunge o supera il valore di 2, si sale al rosso.

Quanti casi e dove?
Dei 199 casi registrati, 132 erano uomini e 67 donne. Il pronto soccorso più sollecitato è stato quello dell'Ospedale Civico di Lugano, con 91 ammissioni, seguito dal San Giovanni di Bellinzona (66). Molti meno i casi invece per l'ODL di Locarno (21) e l'OBV di Mendrisio (21). Dopo la visita, 115 pazienti sono stati dimessi direttamente dal pronto soccorso mentre per gli altri 84 è stato necessario un periodo di degenza.

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