Palestre pubbliche, perché restano chiuse?

Il nodo sollevato da un'interpellanza al Consiglio di Stato
LUGANO - Palestre pubbliche chiuse al di fuori dell’orario scolastico, mentre le associazioni sportive cercano spazi per allenarsi. È il nodo sollevato in un’interpellanza inoltrata al Consiglio di Stato da parte della deputata dei Verdi Liberali Sara Beretta-Piccoli, che punta l’attenzione sulle strutture delle scuole medie cantonali, spesso inutilizzate la sera e durante i periodi di vacanza.
Si tratta di infrastrutture realizzate e mantenute con risorse pubbliche, che potrebbero rappresentare un’opportunità concreta per società sportive, giovani e cittadini. La questione posta è diretta: perché non valorizzare maggiormente questi spazi, rendendoli disponibili quando non sono utilizzati dalle scuole?
Secondo quanto evidenziato, le tecnologie attuali permetterebbero di gestire in modo efficace prenotazioni, accessi e identificazione degli utenti, oltre a definire responsabilità chiare. Strumenti che potrebbero garantire sicurezza, ordine e tutela delle strutture, superando eventuali criticità organizzative.
L’interpellanza si concentra quindi sia sulle potenzialità di un utilizzo più ampio delle palestre pubbliche, sia sulle ragioni che oggi ne limitano l’apertura alla collettività.



