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C'erano anche loro nella bolgia

Mondiali di calcio: da Los Angeles le emozioni di alcuni tifosi ticinesi che hanno assistito dal vivo alla roboante vittoria della Svizzera contro la Bosnia.
C'erano anche loro nella bolgia
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Lettore tio.ch
C'erano anche loro nella bolgia
Mondiali di calcio: da Los Angeles le emozioni di alcuni tifosi ticinesi che hanno assistito dal vivo alla roboante vittoria della Svizzera contro la Bosnia.

LUGANO/ LOS ANGELES - «È stata una partita incredibile. Le tifoserie allo stadio si sono da subito dimostrate molto calde, su entrambi i fronti». Il giovane Tommaso Banchini, partito qualche giorno fa dal Luganese alla volta degli Stati Uniti, non scorderà mai la data di giovedì 18 giugno 2026. C'era anche lui nella pancia del Los Angeles Stadium di Inglewood tra gli oltre 70'000 tifosi che hanno assistito dal vivo alla travolgente vittoria della Svizzera sulla Bosnia per 4-1.

Festa a oltranza
Una prova di forza che potrebbe rappresentare la svolta del Mondiale rossocrociato. «Non abbiamo smesso di cantare fino alla fine – sostiene il ticinese –. Anzi, abbiamo cantato anche quando la partita era finita». 

Tommaso con la sua famiglia e alcuni amici assisterà anche al match di mercoledì prossimo contro il Canada a Vancouver. Così il Mondiale di calcio diventa l'occasione per fare una vacanza speciale.

Il ragazzo ticinese, raggiunto telefonicamente, torna sulla partita contro i bosniaci e sembra gasatissimo: «Il gol per noi era nell'aria per tutto il primo tempo. Poi è entrato in campo Johan Manzambi e ha spaccato la partita. Da lì non c'è più stata storia secondo me. Si vede che il gol del Qatar subito all'ultimo minuto della prima partita ha svegliato la nostra Nazionale». 

L'abbraccio indimenticabile
Iconica la foto dell'abbraccio al terzo gol elvetico tra suo padre Davide e sua sorella Carolina. Proprio la giovane Carolina racconta le sue emozioni con la voce squillante. «Mentre ci recavamo alla partita non ero sicura che avremmo vinto. Avevo qualche dubbio – afferma riferendosi alla forza dell'avversario –. Poi però una volta arrivati allo stadio ho sentito i tifosi, l'adrenalina. Un ambiente bellissimo. E lì ci ho creduto veramente». 

Lettore tio.chAbbraccio da incorniciare tra padre e figlia: è il momento in cui la Svizzera si porta sul 3-0.

Sul posto anche un'altra ragazza ticinese. Alice Pellegatta, amica della famiglia Banchini. «Vedere la propria Nazionale vincere 4-1 dal vivo ai Mondiali è qualcosa di incredibile. Come potrò dimenticare questa giornata? Ora vorrei vedere il bis col Canada. Ma sono già felicissima così». In sottofondo si sente qualcuno gridare di gioia. È il papà di Alice e si chiama Patric. «Adesso andiamo in finale», urla con particolare trasporto. Sognare in fondo non costa nulla.

Lettore tio.chLa folla si dirige verso lo stadio prima del match.

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