Assicurazione auto, Svizzera italiana nel mirino degli... aumenti dei premi

Il livello è il più elevato del Paese. Tra i fattori ci sono l'inflazione e le condizioni meteo, ma i rincari non convincono del tutto
BELLINZONA / LOSANNA - In Svizzera aumentano i premi delle assicurazioni auto e la Svizzera italiana è la regione più colpita: il 78% degli assicurati dichiara di aver subito rincari negli ultimi due anni. A livello nazionale la quota si attesta al 69%. Nonostante ciò, solo il 12% degli automobilisti ha cambiato compagnia nel corso dell’ultimo anno.
Il sondaggio 2026
I dati emergono dall’indagine 2026 del comparatore online bonus.ch, che ogni anno raccoglie le opinioni degli assicurati su costi, servizi e dinamiche del settore. Lo studio evidenzia come gli aumenti siano diffusi: il 41% li definisce “lievi” e il 28% “forti”, mentre il 31% afferma di non aver registrato variazioni.
Tra le regioni linguistiche, oltre alla Svizzera italiana (78%), anche la Svizzera romanda registra un livello elevato di aumenti (70%), seguita dalla Svizzera tedesca (65%). I più colpiti sono gli automobilisti tra i 30 e i 39 anni (77%), mentre tra i 60 e i 69 anni la quota scende al 64%.
Inflazione e condizioni meteo avverse
Secondo l’indagine, gli aumenti sono legati principalmente all’inflazione, che incide su ricambi, manodopera e costi di riparazione, oltre a una maggiore frequenza dei sinistri, in parte attribuita alle condizioni climatiche sfavorevoli.
Differenze e fedeltà
Le differenze tra assicuratori risultano marcate: il 48% dei clienti della Mobiliare segnala aumenti, contro l’86% di quelli di Zurich. Un dato che riflette strategie tariffarie differenti in un contesto di costi in crescita. Nonostante i rincari, l’88% degli assicurati è rimasto fedele alla propria compagnia. Si registra una bassa mobilità che, secondo bonus.ch, è legata sia alla fedeltà sia alla scarsa propensione a confrontare le offerte, nonostante possibili risparmi anche di diverse centinaia di franchi.
La qualità del servizio è il principale fattore di fedeltà (41%), davanti al prezzo (32%) e alle prestazioni (19%). Quando invece si decide di cambiare, il premio resta il motivo dominante, citato dal 53% degli intervistati, in crescita rispetto al 40% del 2025.
Spiegazioni che stentano a convincere
Le spiegazioni fornite dagli assicuratori sugli aumenti non hanno pienamente convinto coloro che hanno risposto alle domande di bonus.ch: solo il 13% degli assicurati afferma di comprenderle del tutto, mentre il 42% dichiara di capirle poco o per nulla. Nonostante le criticità, il 62% degli intervistati ritiene che il proprio premio sia nel complesso adeguato al profilo di conducente. Più critici i 30-39enni, tra i quali quasi la metà (49%) giudica il premio poco o per nulla giustificato.
Quanto ai criteri ritenuti più equi per determinare il premio, gli assicurati indicano in primo luogo lo storico dei sinistri (37%), seguito dal comportamento di guida (28%) e dal profilo del conducente (21%).
La soddisfazione resta elevata, Ticino in fondo alla classifica
Sul fronte della soddisfazione, il settore mantiene un livello elevato: il punteggio medio nazionale è di 5.2 su 6 (“buono”). La Mobiliare si conferma al primo posto con 5.5 (“molto buono”), seguita da ELVIA, TCS e Vaudoise (5.3). Allianz, AXA e Smile ottengono 5.2.
Le differenze regionali mostrano una soddisfazione leggermente più bassa nella Svizzera italiana (5.0) rispetto alla Svizzera tedesca (5.3) e romanda (5.2). Tra i cantoni più popolati, Lucerna registra il punteggio più alto (5.5), mentre il Ticino si colloca all’ultimo posto (5.0).



