Una Svizzera che contagia quasi tutti: il video

Sale la febbre per il debutto ai Mondiali della squadra rossocrociata. Ma c'è anche chi del calcio se ne frega altamente. E chi fa un po' di polemica.
TENERO - Sabato 13 giugno alle 21 contro il Qatar, a San Francisco. Giovedì 18 giugno alle 21 contro la Bosnia ed Erzegovina, a Los Angeles. Mercoledì 24 giugno alle 21 contro il Canada, a Vancouver. È il trittico di partite che attende la nazionale svizzera di calcio nei prossimi giorni.
Superare il Gruppo B del Mondiale che si disputa negli Stati Uniti, in Canada e in Messico potrebbe sembrare quasi una formalità per la squadra guidata da Murat Yakin. In tanti si attendono l'exploit che, tradotto, potrebbe significare anche il raggiungimento dei quarti di finale o addirittura delle semifinali.
Ma sarà davvero così? Nelle due amichevoli pre-rassegna, quella vinta contro la Giordania per 4-1 e quella pareggiata per 1-1 contro l'Australia, Yakin ha fatto diversi esperimenti. E chi era in campo ha giocato visibilmente col freno a mano tirato, con la chiara intenzione di non infortunarsi prima dell'inizio del grande evento.
Per molti questa è la nazionale svizzera più forte di sempre. Quella che potrebbe finalmente portare a casa un risultato storico. Tio.ch si è recato nei paraggi del campeggio Campofelice di Tenero per raccogliere il parere dei tifosi, rendendosi conto che c'è anche chi del calcio se ne frega altamente.



