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CANTONEUna vetrina in tedesco per la ricerca scientifica ticinese

17.02.22 - 14:39
Il portale Ticino Scienza, creato da IBSA, da oggi in versione bilingue
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CANTONE
17.02.22 - 14:39
Una vetrina in tedesco per la ricerca scientifica ticinese
Il portale Ticino Scienza, creato da IBSA, da oggi in versione bilingue
Lo scopo: far conoscere meglio l’intensa attività scientifica presente nel Canton Ticino e raccontare gli importanti (ma poco conosciuti) rapporti che legano i ricercatori ticinesi a quelli di oltre Gottardo

LUGANO - Ticino Scienza, il portale dedicato all'attività di ricerca e di divulgazione scientifica presente nel Canton Ticino, è ora online anche in tedesco. La novità punta a rendere più fruibili anche agli utenti della Svizzera interna le notizie e gli approfondimenti su una realtà molto importante e di alto prestigio internazionale, come quella scientifica ticinese.

In futuro anche in francese - Tutti i contenuti del sito, online dall’autunno 2019, sono stati tradotti. E naturalmente ogni nuovo articolo/gallery/commento sarà d’ora in poi sempre presente nelle due lingue. In futuro è prevista anche una versione in francese. Il portale è cresciuto, in questi due anni e mezzo, incrementando costantemente i contatti con gli utenti e ospitando i nomi più importanti della ricerca scientifica e della cultura ticinesi. Ora il grande salto verso la Svizzera interna.

Una ricerca tutto campo - Creato dalla IBSA Foundation per la ricerca scientifica di Lugano (una fondazione no-profit), Ticino Scienza racconta a tutto campo i risultati degli studi più avanzati che nascono in Ticino, ma anche le storie personali e le prospettive di chi lavora nel mondo della ricerca: in particolare, nei settori della biomedicina, dell’informatica e dell’intelligenza artificiale, gli ambiti in cui il cantone è particolarmente avanzato.

Le eccellenze - Il panorama della ricerca scientifica ticinese è affollato, con Istituti – come l’IRB (Istituto di Ricerca in Biomedicina) e lo IOR (Istituto Oncologico di Ricerca), affiliati all’USI, o il Neurocentro della Svizzera italiana (EOC), lo IOSI, il Cardiocentro, l’IDSIA USI-SUPSI, la Facoltà di informatica – che hanno un elevato “rating” a livello svizzero ed europeo. Ma anche altri istituti dell’Ente ospedaliero cantonale, sempre più interconnessi alla nuova Facoltà di Scienze biomediche dell’USI, fanno ricerca di alta qualità, e naturalmente anche la SUPSI, molto attiva in particolare nella robotica, nello studio dei materiali innovativi e nel settore della gestione dell’energia. Un ruolo di eccellenza è svolto anche dal Centro svizzero di calcolo scientifico, gestito a Lugano dal Politecnico di Zurigo. Infine l’IRSOL di Locarno si muove con successo negli studi sul Sole.

Al di là dei confini - Adesso, come dicevamo, Ticino Scienza è disponibile anche in tedesco, «perché – spiega Silvia Misiti, direttrice della IBSA Foundation – quella della Ricerca scientifica ticinese è un’esperienza di grande interesse, che va assolutamente diffusa anche al di là dei confini del cantone. Fino a 25 anni fa non c’era praticamente nulla, per quanto riguarda l’ambito scientifico, nella “Sonnenstube” della Svizzera, che invece ha mostrato, con grandissimo orgoglio e capacità, di poter collaborare ad alto livello con le istituzioni di oltre Gottardo. Dal 2000 a oggi, in una successione quasi romanzesca, sono nati dal “deserto” enti di ricerca che hanno saputo conquistarsi rapidamente uno spazio internazionale».

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