Risanamento dell'AI, Berna vuole aumentare i contributi salariali

Negli ultimi anni il numero delle persone che riscuotono una nuova rendita è aumentato in tutte le fasce di età. L'aumento proposto è dello 0,2%
BERNA - Occorre rafforzare l'integrazione professionale e stabilizzare le finanze dell'assicurazione invalidità (AI), in particolare per frenare l'aumento delle nuove rendite tra i giovani affetti da malattie psichiche. Ne è convinto il Consiglio federale che oggi ha posto in consultazione la prossima riforma dell'AI, che prevede, tra l'altro, una nuova prestazione per l'integrazione.
Ma su una cosa l'esecutivo è già sicuro: ciò non basterà per risanare durevolmente l'AI. Occorrerà infatti aumentare i contributi salariali di 0,2 punti percentuali, ha indicato una nota governativa odierna.
Secondo il Consiglio federale, l'assicurazione invalidità deve affrontare sfide importanti. Negli ultimi anni il numero delle persone che riscuotono una nuova rendita AI è aumentato in tutte le fasce di età.
Aumento nuove rendite tra 18-24enni
L'aumento delle nuove rendite è particolarmente problematico tra i 18-24enni. Queste persone hanno molto spesso gravi difficoltà a reintegrare la vita professionale o a entrare in un secondo momento nel mondo del lavoro. Di conseguenza, hanno bisogno per molto tempo di una rendita AI, viene precisato.
Il motivo principale dell'aumento tra i giovani adulti è rappresentato dalle malattie psichiche. Si tratta di un'evoluzione constatabile anche in altri Paesi. Con la riforma il Consiglio federale intende quindi rafforzare la loro integrazione professionale ed evitare il più possibile che questi entrino prematuramente nel sistema delle rendite.
Stabilizzare le finanze dell'AI
Parallelamente, il Consiglio federale vuole stabilizzare nel più breve tempo possibile le finanze dell'AI, che si trovano in una situazione critica. Dall'inizio degli anni Novanta del secolo scorso, l'assicurazione invalidità presenta un disavanzo strutturale e la sua situazione finanziaria si deteriora rapidamente a causa dell'aumento delle nuove rendite.
Nel 2025 il suo deficit di ripartizione ha superato i 200 milioni di franchi. Secondo lo scenario di riferimento, fino al 2030 il disavanzo annuo potrebbe salire a oltre 600 milioni di franchi. A ciò si aggiungono i circa 200 milioni di interessi che l'AI deve versare ogni anno per il suo debito nei confronti dell'AVS. A causa di questi deficit, il Fondo di compensazione AI si sta svuotando rapidamente. Attualmente il livello delle liquidità e degli investimenti è pari soltanto al 33% delle uscite di un anno dell'assicurazione. Il livello prescritto per legge è del 50%. Senza contromisure, il patrimonio dell'AI verrebbe completamente esaurito nel 2031, mette in guardia l'esecutivo.
Integrazione professionale dei giovani
Come detto, quale misura principale, il Consiglio federale vuole introdurre una prestazione per l'integrazione, destinata ai giovani di età compresa tra 18 e 24 anni in condizioni di salute tali da non permettere loro di partecipare a provvedimenti d'integrazione professionale dell'AI, ma con un potenziale d'integrazione. Secondo stime approssimative, si tratterebbe di circa 1000 persone, il che corrisponde a circa un terzo delle nuove rendite concesse in questa fascia di età.
L'obiettivo è di fornire a questi giovani una consulenza e un accompagnamento intensi per un periodo di tempo prolungato, in modo da poter gestire meglio le sfide legate alla malattia e avvicinarli gradualmente al processo d'integrazione professionale. In questo modo, le loro probabilità di condurre una vita senza rendita AI migliorerebbero. Secondo il Governo, la prestazione per l'integrazione consisterebbe in un'indennità per l'integrazione di circa 1000 franchi al mese e una consulenza per l'integrazione fornita individualmente e regolarmente dall'ufficio AI, coinvolgendo anche l'ambiente della persona interessata.
Formazioni e formazioni continue
Con la riforma si prevede inoltre di migliorare l'accesso a formazioni e formazioni continue. Attualmente, molti giovani e persone poco qualificate o con redditi bassi non adempiono i requisiti per una ricollocazione professionale. In futuro questi assicurati dovranno beneficiare di un sostegno migliore. Al contempo, le formazioni e le formazioni continue dovranno essere ancora più orientate alle esigenze del mercato del lavoro, al fine di aumentare le probabilità di un'integrazione durevole nel mercato del lavoro primario.
Con la riforma si propone inoltre di sostituire singoli termini nella legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (LAI), che sono considerati sminuenti e obsoleti da parte dei diretti interessati, ad esempio tutte le formulazioni che, in tedesco, contengono il termine "Invalide" per designare determinate persone, viene ancora precisato.
Riduzione delle uscite
Per stabilizzare le finanze dell'AI, nel febbraio del 2026 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno di vagliare tutte le misure possibili per evitare un finanziamento aggiuntivo per l'assicurazione invalidità. Con la riforma il Consiglio federale propone diverse misure per ridurre le uscite. Ad esempio, gli uffici AI dovranno contribuire, mediante provvedimenti organizzativi, a sgravare le finanze.
Inoltre, la soglia per il diritto a una rendita intera dell'AI sarà aumentata da un grado d'invalidità del 70% a uno dell'80% e l'indennità giornaliera per le persone senza obblighi di mantenimento verrà ridotta, analogamente a quanto previsto nell'assicurazione contro la disoccupazione. Nel complesso, si stima che queste misure permetterebbero di ridurre le uscite dell'AI di 150 milioni di franchi nel 2030. Successivamente questi risparmi aumenterebbero, fino a raggiungere un importo stimato a circa 400 milioni nel 2040.
Entrate supplementari di durata limitata
Per stabilizzare durevolmente l'AI e garantire la liquidità necessaria, tuttavia, questi risparmi non saranno sufficienti, avverte l'esecutivo. Di conseguenza, sono previste anche entrate supplementari, sia di durata limitata che permanenti. Per il periodo dal 2030 al 2039, si propone un aumento del tasso di contribuzione AI di 0,05 punti percentuali. Poiché parallelamente il tasso di contribuzione IPG scenderebbe nella stessa misura, i tassi AVS, AI e IPG rimarrebbero nel complesso invariati, cosicché gli assicurati e i datori di lavoro non dovrebbero sostenere oneri finanziari supplementari.
Nello stesso periodo, inoltre, verrebbero riscossi contributi supplementari pari a 0,6 punti percentuali sui redditi a partire da 181'440 franchi, vale a dire il sestuplo della rendita massima annua. Prelevato soltanto sulla parte di reddito eccedente la suddetta soglia, questo contributo supplementare degli assicurati sarebbe ripartito a metà tra assicurati e datori di lavoro. Queste entrate supplementari temporanee sono stimate a circa 530 milioni di franchi all'anno.
Entrate supplementari permanenti
Per eliminare il deficit strutturale dell'AI, il Consiglio federale prevede, infine, entrate permanenti. In primo luogo, dal 2030 la tassa sulle case da gioco verrebbe destinata non più esclusivamente all'AVS, ma anche all'AI, in proporzione alle uscite delle due assicurazioni; ciò farebbe confluire nelle casse dell'AI circa 60 milioni di franchi in più all'anno.
In secondo luogo, i contributi salariali verrebbero aumentati di 0,2 punti percentuali (0,1 a carico sia dei lavoratori che dei datori di lavoro), il che genererebbe maggiori entrate pari a circa 980 milioni di franchi nel 2030. In combinazione con le altre misure proposte, questi provvedimenti permetterebbero di garantire le liquidità dell'AI e far sì che il livello del Fondo AI torni a raggiungere il 50% delle uscite di un anno, ovvero il valore prescritto per legge, entro il 2036, viene ancora precisato.
La consultazione durerà fino al 4 febbraio 2027.



