Bilaterali III, la commissione segue (per ora) Consiglio federale e "senatori"

Finora non è emersa alcuna divergenza. I commissari del Nazionale non hanno ancora preso decisioni sulla questione del referendum e sulle modifiche relative alla libera circolazione delle persone
BERNA - Esaminando il pacchetto di accordi con l'Ue, già sottoposto al vaglio degli Stati in settembre, la Commissione di politica estera del Nazionale (CPE-N) è chiaramente entrata in materia sia sul progetto, approvando in particolare il compromesso delle parti sociali circa la tutela dei salari.
Finora non è emersa nessuna divergenza sostanziale rispetto al Consiglio federale e alla camera dei Cantoni, stando a una nota odierna dei servizi parlamentari.
Dopo il lungo dibattito tenutosi al Consiglio degli Stati durante la sessione autunnale, i Bilaterali III vengono ora esaminati da numerose commissioni della camera del popolo, con alla testa la CPE-N.
Con 15 voti a favore, 9 contrari e un’astensione, la CPE-N ha deciso di entrare nel merito del progetto. Per quanto riguarda i salari, la commissione intende seguire i "senatori": ha approvato il compromesso delle parti sociali adottato dal Consiglio federale.
La commissione non ha ancora preso decisioni su altri due aspetti centrali della cosiddetta parte di stabilizzazione, in particolare sulla questione del referendum facoltativo o obbligatorio e sulle modifiche relative alla libera circolazione delle persone.



