La Svizzera è indifesa contro i missili. E ora si blocca anche la fornitura

La Svizzera è in attesa di nuovi sistemi di difesa antimissile. Ora si registra un ritardo anche per Bodluv GR2, ordinato per i Patriot già in ritardo. Il finanziamento non è ancora chiarito.
La Svizzera è in attesa di nuovi sistemi di difesa antimissile. Ora si registra un ritardo anche per Bodluv GR2, ordinato per i Patriot già in ritardo. Il finanziamento non è ancora chiarito.
BERNA - Se la Svizzera venisse attaccata con missili balistici, al momento non avrebbe alcuna possibilità di difendersi. Ricerche del Blick mostrano che la fornitura del sistema di difesa Bodluv GR2 è in ritardo. Questo avrebbe dovuto garantire la capacità di difesa, poiché il sistema di difesa antimissile Patriot già ordinato subirà un ritardo di anni.
Tuttavia, i ritardi non provengono dal produttore, ma dalla Confederazione stessa, ha scritto il Blick. Sembra infatti che il finanziamento della fornitura non sia ancora stato chiarito. Tra le altre cose, dovrebbe essere garantito tramite un aumento dell’IVA, che però non è ancora stato approvato dal Parlamento. Inoltre, tra i parlamentari federali suscita critiche il fatto che Armasuisse favorisca apparentemente il sistema israeliano.
«Se la Svizzera aspetta, potrebbe essere troppo tardi»
Il consigliere nazionale vallesano dell’SVP Jean-Luc Addor ha affermato: «Israele si trova in guerra.» Per questo ritiene che la neutralità svizzera sia a rischio. Allo stesso tempo, chiede una soluzione rapida: «Molti Paesi vogliono attualmente acquistare tali sistemi. Se la Svizzera aspetta, potrebbe essere troppo tardi per ricevere un sistema in tempo». Politici della sicurezza hanno inoltre fatto notare che la strategia del Consiglio federale prevede in realtà acquisti dall’Europa e che, quindi, dovrebbe essere data priorità alla Francia.
Ecco come si prosegue
Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha comunicato al Blick che, al momento, non sarebbe giustificabile escludere i produttori non europei. In futuro, inoltre, una parte della catena del valore potrebbe essere trasferita in Svizzera o in Europa.
Per la fornitura della difesa antimissile non esiste ancora un calendario. Il Dipartimento vuole sapere dai due fornitori, Francia e Israele, se le loro offerte resteranno valide anche tra alcuni mesi.
Diversi progetti in ritardo
Caccia, droni israeliani, sistema di difesa antimissile Patriot: negli ultimi mesi diverse forniture della Confederazione hanno fatto notizia in modo negativo. Lo psicologo del lavoro Christian Fichter ha spiegato a 20 Minuten che, in una grande organizzazione come il DDPS, con processi decisionali complessi, possono facilmente verificarsi lacune nella comunicazione e responsabilità poco chiare. Una situazione che porta «rapidamente a valutazioni errate e quindi a costosi errori».
Secondo Fichter, anche l’organizzazione interna del Dipartimento favorirebbe simili «incidenti di fornitura». Con «una gerarchia marcata», spiega, i collaboratori tendono infatti «ad avere esitazioni nel segnalare rischi o proporre miglioramenti, il che favorisce ulteriormente gli errori».
Molte forniture sono però anche politicamente delicate e sottoposte a grande attenzione, ha osservato lo psicologo. In caso di errori, questo può accentuarne ulteriormente la percezione pubblica.





