Collegamenti interni anche con compagnie aeree estere

Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati, modificando in questa direzione la revisione della legge sulla navigazione aerea. La discussione continua con l'esame del resto del dossier.
BERNA - Anche le compagnie straniere dovrebbero essere autorizzate a offrire voli nazionali interni alla Svizzera, come sulla tratta Lugano-Ginevra. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati, modificando in questa direzione la revisione della legge sulla navigazione aerea. Quest'ultima, nel voto d'insieme, è stata accolta per 37 voti a 4.
Con la riforma vengono attuate varie mozioni adottate dal Parlamento. Lo scorso mese di giugno, il Nazionale - dove ora fa ritorno per l'esame delle divergenze - ha già dato luce verde al progetto nel suo insieme.
D'accordo sul fondo della revisione, la commissione preparatoria della Camera dei cantoni ha però apportato varie modifiche alla versione iniziale. In primis, i "senatori" hanno deciso di creare le condizioni normative per riprendere i collegamenti aerei interni, aprendoli anche a società estere. Attualmente, il trasporto di persone o merci tra due punti del territorio svizzero per via aerea è riservato alle imprese elvetiche. Non essendoci però compagnie interessate, nessuno opera su queste tratte.
Gli Stati hanno dunque inserito nella legge la possibilità per i vettori con sede principale nell'Unione europea e nell'Associazione europea di libero scambio di assicurare - in caso di assenza di interesse da parte di compagnie svizzere - questo servizio. In particolare, la rotta che potrebbe beneficiarne è quella fra Lugano e Ginevra.
Ticinesi a favore
"Non si tratta di una liberalizzazione generale del cabotaggio, bensì di collegare meglio due poli finanziari maggiori", ha affermato Fabio Regazzi (Centro/TI), già autore di un'iniziativa parlamentare con obiettivi simili. Per il ticinese, lo scopo è "rafforzare la competitività, l'attrattiva e la coesione nazionale".
"L'andata e ritorno in treno fra Lugano e Ginevra dura circa dieci ore, con spesso l'obbligo di pernottare", gli ha dato man forte Marco Chiesa (UDC/TI). Non si vuole peraltro creare un mercato artificiale, ha argomentato l'ex presidente del suo partito: "Nel 2015 su quella tratta c'erano decine di migliaia di passeggeri".
Pur riconoscendo la lunghezza del tragitto in questione via ferrovia, Baptiste Hurni (PS/NE) si è detto convinto che questa apertura non sia necessaria. In Svizzera "c'è la densità più alta al mondo di treni, con un alto tasso di puntualità", ha infatti sottolineato. Per 28 a 12, il plenum ha però seguito la maggioranza della commissione.
Tutela del personale
Per quanto riguarda gli altri ritocchi, la sinistra è ad esempio riuscita ad ampliare la nozione di personale aeronautico, al fine di proteggere meglio l'insieme dei collaboratori contro eventuali aggressioni, come avviene per gli impiegati delle FFS.
Ha invece fallito nel tentativo di tutelare ulteriormente la salute del personale di volo. In particolare, mirava a disciplinare i tempi di servizio, gli orari di volo e i periodi di riposo.
A differenza di quanto successo al Nazionale, la garanzia dei diritti acquisiti in merito agli orari di esercizio degli scali di Ginevra e Zurigo non è stata oggetto di dibattito. Gli Stati hanno completato la disposizione per proteggere anche la portata dell'esercizio degli aeroporti nazionali.
I "senatori" hanno poi rinunciato a emanare prescrizioni per gli ultraleggeri, ossia gli aeromobili la cui massa al decollo non supera i 600 chilogrammi, stralciando un articolo introdotto dall'altra camera.
I punti salienti
In generale, la revisione introduce vari cambiamenti, come il trasferimento della giurisdizione penale, in caso di incidenti e inconvenienti aerei gravi, al Ministero pubblico della Confederazione (MPC), in modo da riunire le competenze specialistiche e condurre in modo più efficiente le procedure.
Oltre a ciò, nella legge figura la creazione di una licenza nazionale per pilota professionista che permetta ai piloti commerciali di elicottero di volare fino a 65 anni (oggi il limite è di 60 anni). Il mercato settoriale degli aeroporti sarà inoltre esentato dall'obbligo di indire bandi di gara pubblici, in modo da tenere conto della particolare importanza economica di queste infrastrutture.
Nella nuova normativa vengono integrate oltre venti tematiche. Tra le altre cose, la legge sancisce il principio della "cultura giusta" (just culture), in base alla quale le persone che notificano eventi rilevanti per la sicurezza non siano svantaggiate a causa di tali segnalazioni.
Vi figurano anche deroghe alla legge sulla trasparenza, l'estensione della possibilità per Skyguide di delegare i servizi della sicurezza aerea a fornitori esteri, la possibilità di effettuare controlli a più gruppi di persone, anche nel campo della cibersicurezza, una base giuridica per il trattamento degli oggetti trovati o confiscati (che potranno essere venduti) e la possibilità per gli aeroporti di utilizzare i dati biometrici dei passeggeri (riconoscimento facciale) nel rispetto della protezione dei dati e della personalità.
Pronta la reazione di ASPASI e delle associazioni economiche e turistiche della Svizzera italiana che «accolgono con favore l’allentamento del cabotaggio contenuto nella revisione della Legge sulla Navigazione Aerea e auspicano ora una conferma da parte del Consiglio nazionale».



