Missione Ue in Bosnia, dodici militari svizzeri in più

La Svizzera partecipa alla EUFOR ALTHEA da fine 2004, con un contingente di 20 militari armati
BERNA - Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi per 35 voti a 5 l'invio di dodici militari supplementari a favore della European Union Force multinazionale in Bosnia ed Erzegovina (EUFOR ALTHEA). Il mandato è limitato al 2027.
La Svizzera partecipa alla EUFOR ALTHEA da fine 2004, con un contingente di 20 militari armati. L'impiego si basa su una risoluzione dal Consiglio di sicurezza dell'Onu, adottata per la prima volta nel novembre 2004. Questa è poi stata rinnovata più volte, l'ultima lo scorso ottobre.
Nel 2027, l'Austria assumerà il comando della missione. Vienna invierà pertanto, oltre ai 200 militari già impegnati, un contingente supplementare di oltre 100 uomini. Alla Svizzera è stato chiesto di partecipare a questo supporto.
Stando alla commissione preparatoria, la cui posizione è stata ricordata in aula da Brigitte Häberli-Koller (Centro/TG), questo impiego adempie gli obiettivi in materia di politica estera e di sicurezza della Svizzera. Oltre a contribuire alla stabilità nella regione, rafforza il partenariato con l'Ue e consente all'esercito di acquisire maggiore esperienza. Insomma, ha riassunto il "ministro" della difesa Martin Pfister, il rafforzamento temporaneo del contingente è nell'interesse della Confederazione.
Il Nazionale ha già dato semaforo verde sull'insieme lo scorso mese di giugno. A causa di una divergenza, l'oggetto torna ora alla Camera del popolo. Quest'ultima infatti vorrebbe aumentare l'effettivo massimo del distaccamento supplementare a 36 militari, così da accrescere il margine di manovra della Svizzera sul posto in caso di crisi e il suo impegno solidale nella promozione della pace. I "senatori" hanno bocciato oggi tale proposta per 33 a 5.



