Regole sul capitale di UBS, i "senatori" borghesi puntano sul Consiglio federale

Il dibattito sulle nuove regole per i fondi propri delle banche sistemiche viene rimandato in attesa di una proposta più definita dal governo.
BERNA - Diversi membri borghesi del Consiglio degli Stati sembrano voler rinviare la questione della regolamentazione di UBS al Consiglio federale.
Secondo quanto riportato ieri sera dalla SRF, la maggioranza dei "senatori" del PLR avrebbe chiesto, durante la riunione del gruppo parlamentare, di non entrare nel merito della questione. Anche i consiglieri agli Stati del Centro intendono aderire a questa posizione.
Andrea Caroni (PLR/AR) ha dichiarato di aver presentato una mozione per incaricare il Consiglio federale di definire tali fondi propri. Le disposizioni su capitale proprio hanno sempre fatto parte delle ordinanze del Consiglio federale; ora, per la prima volta, verrebbero sottoposte alle Camere. A ben vedere, secondo Caroni, il parlamento non è la sede adeguata. Il consigliere agli Stati Pirmin Bischof (Centro/SO) ha presentato una mozione identica.
Il Consiglio degli Stati discuterà domani il progetto di legge del Consiglio federale. La proposta del governo prevede che le banche sistemiche - attualmente sarebbe interessata soltanto UBS - coprano interamente con capitale proprio le proprie filiali estere.
Alla fine di agosto la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) aveva presentato un compromesso che prevede una copertura delle filiali estere per il 50% con capitale di base di prima classe (CET1) e per il 50% con obbligazioni AT1. Tuttavia, anche questa proposta è fortemente contestata.



