Dopo Crans-Montana: al via la nuova direttiva antincendio

Introdotti controlli differenziati per edifici in base al livello di rischio e previste sanzioni per chi non si adegua.
Introdotti controlli differenziati per edifici in base al livello di rischio e previste sanzioni per chi non si adegua.
SION - Il Consiglio di Stato vallesano ha approvato la revisione dell'ordinanza sulle misure di prevenzione degli incendi, nonché una nuova direttiva per le ispezioni degli edifici. Quest'ultima distingue quattro categorie di edifici, in base alle quali varia la periodicità dei controlli.
«Questa revisione fa seguito a diversi postulati urgenti approvati dal Gran Consiglio durante la sessione di marzo 2026», in relazione all'incendio di Capodanno a Crans-Montana (VS), ricorda il Consiglio di Stato in un comunicato odierno. L'entrata in vigore è prevista per il prossimo primo settembre.
Secondo la nuova direttiva, un controllo deve essere effettuato una volta all'anno quando il rischio è ritenuto «elevato», in particolare per locali notturni, scuole o strutture medico-sociali. Per i rischi «medi» (ristoranti, cinema, chiese, ecc.), il controllo viene effettuato ogni tre anni. Quando il rischio è basso, ad esempio per i negozi di piccole o medie dimensioni, è previsto un controllo ogni cinque anni.
Infine, per gli edifici di altezza inferiore a 30 metri, adibiti esclusivamente ad uso abitativo, le ispezioni periodiche vengono effettuate dagli stessi proprietari.
«La nuova direttiva mira a rafforzare l'applicazione uniforme dei controlli periodici su tutto il territorio cantonale», prosegue la nota. Il Consiglio di Stato precisa che, indipendentemente dalla categoria dell'edificio, verifiche a campione potranno ancora essere effettuati dal responsabile comunale della sicurezza.
La revisione prevede inoltre che i costi dei controlli supplementari resi necessari dal mancato rispetto delle misure di adeguamento prescritte potranno essere addebitati al proprietario, a partire dalla terza volta per lo stesso edificio.




