In Piemonte prende forma il primo F-35A svizzero

La produzione coinvolge una rete internazionale di oltre 2100 aziende, rafforzando la cooperazione tra Italia e Svizzera.
La produzione coinvolge una rete internazionale di oltre 2100 aziende, rafforzando la cooperazione tra Italia e Svizzera.
BERNA - Nello stabilimento Leonardo di Cameri, in provincia di Novara, sono stati assemblati la prima sezione della fusoliera e la prima ala del caccia destinato alla Confederazione. Il primo velivolo prodotto in Italia arriverà in Svizzera a metà del 2028.
La produzione degli F-35A svizzeri procede secondo i piani. A Cameri, unica linea di assemblaggio finale degli F-35 in Europa e nodo della rete internazionale di produzione, la prima sezione della fusoliera è stata assemblata con la prima ala. Si tratta di un passaggio concreto verso la nuova flotta di aerei da combattimento della Confederazione.
La sezione di fusoliera realizzata nello stabilimento novarese porta il numero di serie MJ-4 e, insieme all'ala, andrà a comporre il velivolo svizzero con l'immatricolazione militare J-6004.
Dal Piemonte al Texas
Al termine della lavorazione a Cameri, la sezione della fusoliera con le ali già montate sarà trasportata negli Stati Uniti. Nello stabilimento Lockheed Martin di Fort Worth, in Texas, verrà unita agli altri componenti dell'aereo per l'assemblaggio finale.
I primi otto F-35A destinati alla Svizzera saranno impiegati a partire dalla metà del 2027 presso la base statunitense Ebbing Air National Guard Base, in Arkansas, per l'addestramento dei piloti svizzeri e del personale di terra. Successivamente gli aerei prodotti negli Stati Uniti verranno trasferiti gradualmente in Svizzera.
Il primo F-35A proveniente da Cameri sarà consegnato alla Svizzera già a metà del 2028, mentre il J-6004 è atteso entro la fine del 2029.
Nei prossimi anni i caccia entreranno progressivamente in servizio presso gli aerodromi militari di Payerne, Meiringen ed Emmen. Lo stazionamento inizierà a Payerne a metà del 2028, proseguirà a Meiringen dal 2030 e infine a Emmen dal 2032.
Coinvolte 2100 aziende di tutto il mondo
L'F-35 viene prodotto all'interno di una rete produttiva internazionale che coinvolge oltre 2100 aziende fornitrici in tutto il mondo. I singoli componenti vengono realizzati in stabilimenti situati in vari Paesi e poi riuniti per l'assemblaggio finale.
Insieme a Fort Worth e a Nagoya, in Giappone, Cameri è uno dei soli tre siti al mondo in cui vengono prodotti gli F-35, oltre a ospitare l'unica linea di assemblaggio finale europea per i caccia di quinta generazione.
L'Italia è uno dei cinque partner europei del programma F-35, insieme a Regno Unito, Paesi Bassi, Danimarca e Norvegia. Con Stati Uniti, Canada e Australia, questi Paesi partecipano allo sviluppo e alla produzione degli aerei da combattimento. Anche altri Stati europei contribuiscono alla realizzazione del velivolo: in Germania, per esempio, viene prodotta la sezione centrale della fusoliera dell'F-35A, mentre il Regno Unito realizza la parte posteriore.
La linea di assemblaggio finale di Cameri ha una capacità produttiva fino a 20 velivoli all'anno. Lo stabilimento realizza, oltre agli F-35A, anche gli F-35B per le forze armate italiane e circa un terzo delle ali di tutti gli F-35.
Situato a circa 40 chilometri in linea d'aria dal confine svizzero, il sito riveste un ruolo importante anche per la Confederazione. La produzione italiana di componenti per gli F-35A svizzeri sottolinea il forte carattere internazionale del programma e la stretta interconnessione tra i Paesi europei coinvolti. Per la Svizzera, oltre alla vicinanza geografica, hanno grande rilevanza anche la collaborazione industriale e quella in materia di politica di sicurezza con i partner europei.




