Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Garanzie statali per aziende elettriche, nessuna proroga

Per la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia degli Stati, le aziende devono tornare ad assumersi i rischi in autonomia
Garanzie statali per aziende elettriche, nessuna proroga
20min/Taddeo Cerletti
Fonte ats
Garanzie statali per aziende elettriche, nessuna proroga
Per la Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia degli Stati, le aziende devono tornare ad assumersi i rischi in autonomia

BERNA - A partire dal 2027 le aziende elettriche di rilevanza sistemica devono nuovamente assumersi autonomamente i rischi in caso di crisi. È il parere della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S) che, allineandosi alla Camera del popolo, propone di non entrare in materia su un progetto del Consiglio federale, volto a prorogare fino al 2031 gli aiuti finanziari della Confederazione.

L'Esecutivo aveva proposto di estendere di cinque anni la legge federale sugli aiuti finanziari concessi a titolo sussidiario per salvare le imprese di rilevanza sistemica del settore (LAiSE) - entrata in vigore sulla scia della crisi energetica del 2022 - e la legge sull'approvvigionamento elettrico.

Il meccanismo di salvataggio messo all'ora in atto consente alle aziende interessate - Axpo, Alpiq e BKW - di evitare problemi di liquidità. La LAiSE cesserà però di avere effetto alla fine di quest'anno e di conseguenza non saranno più messi a disposizione i corrispondenti aiuti finanziari.

Secondo la CAPTE-S spetta alle imprese e ai loro proprietari, e non alla Confederazione, adottare le misure necessarie per poter fronteggiare situazioni di crisi, si legge in una nota diramata oggi dai Servizi parlamentari. Propone quindi, con 10 voti contro 2 e 1 astensione, di non entrare in materia sul disegno di proroga della legge, pur riconoscendo che l'inadempienza di un'impresa elettrica di rilevanza sistemica avrebbe ripercussioni gravi e di ampia portata.

A queste aziende - e ai loro proprietari che, nella maggior parte dei casi, sono Cantoni o Comuni oppure imprese del settore elettrico controllate da un ente pubblico - incombe una grande responsabilità in termini di sicurezza dell'approvvigionamento. Tuttavia, l'organo parlamentare riconosce che rispetto a quando la LAiSE è entrata in vigore nel 2022 le imprese di rilevanza sistemica del settore si sono meglio preparate ad affrontare eventuali distorsioni del mercato

La Commissione ha anche ammesso di non essere però convinta che i proprietari abbiano intrapreso tutto il possibile per fronteggiare i casi in cui le imprese necessitino di sostegno a seguito di una crisi. L'organo parlamentare ritiene quindi che prorogare il meccanismo di salvataggio messo a disposizione dalla Confederazione lancerebbe un segnale controproducente e ribadisce che agli enti pubblici proprietari delle imprese non debba essere consentito sottrarsi alle loro responsabilità, prosegue la nota.

La CAPTE-S ritiene peraltro che il diritto in materia di esecuzione e fallimento metta a disposizione strumenti sufficienti per garantire il mantenimento delle funzioni essenziali di un'impresa di rilevanza sistemica per l'energia elettrica anche nel contesto di un fallimento o di una procedura concordataria, in particolare per quanto concerne l'esercizio delle centrali e il commercio dell'elettricità.

Lo scorso marzo, al Consiglio nazionale, UDC, PLR e PVL erano già riusciti ad affossare la proposta dell'Esecutivo. La Camera del popolo aveva a sorpresa votato per la non entrata in materia con 94 voti contro 84. Qualora anche i "senatori" seguissero il parere dalla loro Commissione, l'attuale legge decadrà alla fine dell'anno.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE