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Criminalità organizzata, stretta nei Grigioni: possibile obbligo di casellario per i nuovi residenti

Il Canton Grigioni valuta misure straordinarie contro la criminalità organizzata: possibile richiesta del casellario giudiziale nelle aree sensibili come la Mesolcina.
TiPress
Fonte ATS
Criminalità organizzata, stretta nei Grigioni: possibile obbligo di casellario per i nuovi residenti
Il Canton Grigioni valuta misure straordinarie contro la criminalità organizzata: possibile richiesta del casellario giudiziale nelle aree sensibili come la Mesolcina.

COIRA - Per combattere la criminalità organizzata il Canton Grigioni sta valutando se modificare a livello regionale la prassi per concedere i permessi di dimora.

Un estratto del casellario giudiziale potrebbe in futuro essere richiesto nelle località a rischio.

Finora il Consigliere di Stato Peter Peyer (PS) ha sempre ribadito che la richiesta sistematica di un estratto del casellario giudiziale è in contrasto con l'accordo sulla libera circolazione delle persone. Le ultime analisi dell'Ufficio retico per la migrazione e il diritto di civile (UMDC) retico hanno però scovato un possibile margine di manovra. "Nel caso di una situazione straordinaria si possono adottare delle misure. Se in Mesolcina vediamo che la sicurezza è a rischio potremmo richiedere sistematicamente un estratto per le persone che vogliono stabilirsi lì", ha dichiarato Peyer a Keystone-ATS, sottolineando che ci si trova ancora in fase di analisi.

Il Consigliere di Stato ha accennato all'incontro avvenuto la settimana scorsa con i rappresentanti del Comune patriziale di Roveredo. La delegazione mesolcinese aveva depositato delle richieste sul tavolo del Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità volte a combattere la criminalità organizzata nel Moesano. "Si deve introdurre anche da noi l'estratto del casellario giudiziale quando una persona richiede un permesso di dimora. I contatti fra i cantoni devono aumentare e soprattutto bisogna prendere contatto con il Canton Ticino per fare esperienza", aveva detto Aurelio Troger, presidente del Comune patriziale di Roveredo, interpellato la settimana scorsa da Keystone-ATS. "Ci sono alcune idee che vale la pena esaminare ed è ciò che ora stiamo facendo", ha continuato Peyer.

Nessuna revisione di legge necessaria

Se le analisi dell'UMDC dovessero avere un esito positivo, la richiesta di un casellario giudiziale a livello regionale potrebbe essere introdotta "immediatamente". "Non sono necessarie modifiche di legge o di ordinanze. Possiamo semplicemente dare l'ordine che in alcune regioni per un permesso B chiediamo un estratto del casellario giudiziale", ha spiegato il Consigliere di Stato.

Casellario giudiziale discusso anche a Berna

La questione fa discutere non solo nei Grigioni, ma anche a livello nazionale. Oggi il Consiglio nazionale ha accettato con 121 voti contro 71 e 4 astenuti una mozione dell'UDC che chiede di seguire la via del Ticino, ovvero di richiedere sistematicamente estratti del casellario giudiziale a tutti gli stranieri che richiedono un permesso di dimora. Una misura che è stata introdotta nel 2015.

Secondo i democentristi il caso di Roveredo illustra perfettamente l'efficacia della prassi ticinese. In febbraio in un'operazione internazionale antidroga è stato infatti arrestato pregiudicato - presunto mafioso -, residente in Mesolcina, che si era dapprima visto negare il permesso dal Ticino, ma l'aveva poi ottenuto dalle autorità grigionesi.

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