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LOSANNA

Lanciata l'iniziativa per avere trasporti pubblici gratuiti

La revisione del quadro costituzionale «consentirebbe alla Svizzera di creare un sistema di mobilità concepito come servizio pubblico universale»
Archivio Ti Press
Fonte Ats
Lanciata l'iniziativa per avere trasporti pubblici gratuiti
La revisione del quadro costituzionale «consentirebbe alla Svizzera di creare un sistema di mobilità concepito come servizio pubblico universale»

LOSANNA - Il movimento civico Agissons! lancia un'iniziativa popolare costituzionale per la gratuità dei trasporti pubblici nei cantoni. Il testo è stato depositato a inizio febbraio presso la Cancelleria federale, mentre l'avvio della raccolta delle firme è previsto in giugno.

I punti chiave dell'iniziativa, intitolata "Per un trasporto pubblico locale gratuito e di alta qualità", sono equità nella mobilità, investimenti nella rete di trasporto, meccanismi per la gratuità e finanziamento del sistema, ha spiegato oggi il portavoce di Agissons!, Steven Tamburini, in una conferenza stampa a Losanna.

Revisione costituzionale - L'iniziativa propone di riformulare completamente l'articolo 81a della Costituzione federale in modo da conferire alla Confederazione un mandato chiaro. La revisione del quadro costituzionale "consentirebbe alla Svizzera di creare un sistema di mobilità concepito come servizio pubblico universale".

Nell'aprile 2023 il Tribunale federale aveva affossato il trasporto pubblico gratuito confermando l'invalidità espressa dal Gran Consiglio friburghese di un'iniziativa cantonale in tal senso. Per Mon Repos il testo era contrario alla Costituzione, la quale all'articolo 81a comma 2 stabilisce che "i prezzi pagati dagli utenti dei trasporti pubblici coprono una parte adeguata dei costi". Testi simili erano stati presentati in diversi altri cantoni; la decisione del TF ha quindi conseguenze anche per questi ultimi.

Tre livelli di gratuità - L'iniziativa di Agissons! prevede tre livelli complementari di gratuità: gratuità locale e regionale, un abbonamento nazionale facoltativo a tariffa sociale con un tetto massimo di 1'095 franchi all'anno, nonché gratuità mirate su tutta la rete per i giovani di età inferiore ai 26 anni, gli studenti e gli apprendisti, i pensionati e le famiglie con risorse limitate. Secondo i promotori dell'iniziativa, tali livelli saranno introdotti gradualmente nell'arco di cinque anni.

Anche l'accessibilità, rafforzando massicciamente l'offerta, costituisce un punto centrale del progetto, hanno sottolineato i responsabili del movimento civico: accessibilità in termini di prezzo, qualità dell'offerta, frequenza delle corse, collegamento delle regioni periferiche, coordinamento nazionale e coerenza ecologica della rete.

Quanto al finanziamento, per compensare una perdita stimata tra 4,5 e 5,5 miliardi di franchi l'iniziativa prevede un fondo minimo di 8 miliardi all'anno, che comprende le componenti "gratuità" e "investimenti".

Esso si basa su diversi strumenti, tra cui un meccanismo di tipo "versamento per la mobilità" applicato alle grandi imprese, un contributo progressivo sull'acquisto e l'immatricolazione delle auto di grossa cilindrata più costose e inquinanti, o ancora una riassegnazione parziale delle entrate del Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA).

Il movimento civico intende così evitare un aumento dell'IVA, un incremento generale delle imposte o un aumento del prezzo dei biglietti e degli abbonamenti nei prossimi decenni.

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