Keystone
SVIZZERA
17.01.2019 - 12:060
Aggiornamento : 12:46

Referendum sulle armi: oltre 125mila firme, si voterà in maggio

Settemila di queste arrivano dal Ticino. Per la riuscita del referendum bastavano 50 mila sottoscrizioni

BERNA - Oltre 125 mila firme, di cui circa 7 mila dal Ticino, raccolte in meno di tre mesi. È il "bottino" di adesioni consegnato oggi dalla Cancelleria federale dal Comitato di interessi del tiro svizzero che si batte contro la modifica della legge sulle armi volta ad inasprire il possesso di quelle semiautomatiche. Il popolo si esprimerà il 19 di maggio prossimo. Per la riuscita del referendum bastavano 50 mila sottoscrizioni.

Secondo Luca Filippini, presidente della federazione sportiva svizzera di tiro nonché del Comitato contrario alla modifica della legge approvata dal Parlamento, «le nuove direttive europee al riguardo, che la Svizzera è obbligata riprendere poiché associata allo spazio Schengen, non apporteranno alcun miglioramento a livello di sicurezza».

A parere del ticinese, fra l'altro segretario generale e coordinatore del Dipartimento delle istituzioni in mano al "ministro" Norman Gobbi, le nuove disposizioni europee ledono i diritti e le libertà dei cittadini svizzeri. «Se col diritto attuale un cittadino incensurato ha il diritto di acquistare un'arma semiautomatica, le nuove disposizioni vietano tutti questi fucili e pistole dotate di grandi caricatori», ha dichiarato a Keystone-Ats.

Circa la sicurezza, e in particolare il dilemma del terrorismo, secondo Filippini i recenti attentati hanno dimostrato che le armi utilizzate erano «illegali, acquistate magari sul mercato nero», senza contare che i terroristi hanno fatto anche uso di camion e automobili per portare a termine i loro proposito criminali.

Insomma, le direttive Ue volte ad inasprire il diritto sulla armi sono "pseudoleggi" che non migliorano la sicurezza, ma restringono invece i nostri diritti e la nostra libertà.

Il presidente della federazione sportiva svizzera di tiro sostiene di non avere nulla contro gli accordi di Schengen (che secondo i fautori della direttiva sarebbero a rischio senza un adeguamento legislativo da parte elvetica). Riguardo all'asserzione secondo cui un "no" alle urne potrebbe condurre ad una esclusione della Svizzera dallo spazio Schengen, Filippini ha risposto che, tenuto conto della posta in gioco, «vale la pena discutere e fare decidere il popolo». In caso di successo, bisognerà trovare una soluzione con Bruxelles: Schengen è utile sia a loro che a noi, ha rilevato.

Schengen troppo importante - La direttiva Ue sulle armi automatiche è stata adottata dal Parlamento lo scorso settembre. Come più volte ripetuto nei due rami del Parlamento durante i dibattiti, la Svizzera ha ottenuto eccezioni per quanto riguarda l'arma personale che ogni soldato ha il diritto di portare a casa. Anche per cacciatori e appassionati di tiro non cambierà nulla.

A combattere la direttiva Ue adottata dopo gli attentati terroristici di Parigi è stata l'UDC, secondo cui le nuove restrizioni nel possesso di armi metterebbero in pericolo la tradizione elvetica del tiro.

La maggioranza del Parlamento ha accolto le nuove disposizioni giudicando la partecipazione elvetica allo spazio Schengen troppo importante - a livello di sicurezza - per metterla in pericolo.

La nuova direttiva Ue - La nuova direttiva in materia era stata proposta dalla Commissione Ue il 18 novembre 2015, pochi giorni dopo la seconda strage di Parigi. Il Parlamento europeo l'ha approvata il 14 marzo 2017.

In base al progetto del Consiglio federale adottato dal parlamento, una volta prosciolti dall'obbligo di prestare servizio militare, i cittadini potranno ancora tenere l'arma dell'esercito col relativo caricatore da venti cartucce e continuare a utilizzarla per il tiro sportivo.

I Cantoni avranno tempo tre anni affinché gli attuali detentori di armi semiautomatiche si facciano confermare il legittimo possesso presso gli uffici preposti. Simile registrazione a posteriori è invisa al comitato referendario. Tale conferma non sarà però necessaria soltanto se l'arma non risulta già iscritta in un registro o non è stata ceduta in proprietà direttamente dall'esercito al termine degli obblighi militari.

Anche i collezionisti e i musei potranno acquisire armi, a condizione di aver adottato tutte le misure necessarie per custodirle in sicurezza e di tenere un elenco delle armi che necessitano di un'autorizzazione eccezionale.

Commenti
 
shooter01 6 mesi fa su tio
VOTERO' SI. E invito tutti a farlo. Basta con ingerenze dannose che si nascondono dietro a falsità e inganni. Una restrizione ulteriore ai legali detentori di armi servirà solo a far lievitare il mercato illegale. Mai saputo che delinquenti e terroristi vadano in negozio ad acquistare un arma con un permesso legalmente detenuto
Equalizer 6 mesi fa su tio
Accettare questo referendum non è solo accettare che le leggi Svizzere sono buone e valide, ma è anche un chiaro segnale che ognuno comanda in casa propria. E per chi pensa di votare contro, ricordatevi che oggi sono le armi domani potrebbero essere le auto, i viaggi, gli animali e potreste aver bisogno di tutti noi per fermare una qualche stupida legge, magari anche imposta da oltre frontiera.
Thor61 6 mesi fa su tio
@Equalizer Faccio notare che già OGGI l'UE ha invaso il nostro paese di leggi e norme europee che danneggiano il popolo in quasi tutti i settori, le armi credo sia l'ultimo tassello. Finchè il popolo ragiona di destra ma vota a sinistra, sarà difficile riportare le cose ad una normaità di libertà di decisioni; ;o))) Saluti
volabas 6 mesi fa su tio
votare si, ma senza nessun obbligo neh..
Galium 6 mesi fa su tio
Potete insultare Governo e Parlamento finché volete, ma un maggior controllo sulle armi è necessario. Votate NO!
Thor61 6 mesi fa su tio
@Galium Per comprarle serve un PERMESSO!!! In quello vi sono indicati TUTTI i dati del proprietario e dell'arma stessa, compreso l'uso che se ne farà! Cos'altro deve essere permesso o controllato di grazia?????
Monello 6 mesi fa su tio
MAI .....! quale fiero cittadino svizzero i ,operaio ,soldato ,padre di famiglia MAI cederò la mia arma ! ricordate i nostri avi erano dei mercenari e l arma parte di loro stessi ! Volete proprio farli rivoltare nelle tombe ? A tutti gli svizzeri fieri di esserlo votate contro quest infamia !! al governo poi ci penseremo dopo !
roma 6 mesi fa su tio
...sosterrò il referendum non tanto perchè mi piacciono le armi ma perchè è un'imposizione venuta da fuori davanti alla quale i nostri rappresentanti a Berna hanno fatto quello che sanno fare meglio, cioè calare le "braghe".
Danny50 6 mesi fa su tio
Non più padroni in casa propria, grazie ai maledetti bernesi venduti all’UE per interessi pro saccoccia. Schengen é un disastro sotto tutti i profili, costi, sicurezza , sudditanza. Avanti così popolazzo che state perdendo la libertà e l’autonomia. Tra altro lo meritate dopo il voto del 25 novembre.
fakocer 6 mesi fa su tio
Vedo già il delegato da Bruxelles davanti al cancello di casa mia incaricato di sequestrarmi l'arma Elvetica che secondo lui detengo fuori legge di Schengen. Dovrà prenderla dalla parte del mirino. Io starò dal lato grilletto.
gianmarco 6 mesi fa su tio
e il governo federale ne approffitta per imporre, tra le altre cose, un altro giro di registrazione retroattiva delle armi, che era stata precedentemente rigettata.
Evry 6 mesi fa su tio
Comunque quelle che possiedo e ho acquistato e denunciato, come fissato dalle leggi vigenti, NON le mollerò mai, e chi me le volesse prendere, trovera un osso molto duro, no d'acciao temperato
Nikooo777 6 mesi fa su tio
"inasprire il possesso di quelle automatiche." NO! semi-automatiche! dannazione tio...
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