Un nuova tassa doganale Ue frena le spedizioni della Posta

Il CEO della Posta svizzera prevede una possibile stabilizzazione dopo il brusco calo delle spedizioni verso l'UE.
AARAU - La tariffa doganale forfettaria introdotta dall'Unione europea sui pacchi provenienti da paesi terzi ha avuto ripercussioni sulla Posta svizzera. Lo afferma in un'intervista alla Schweiz am Wochenende il CEO dell'azienda Pascal Grieder, spiegando che il numero di colli spediti verso l’Ue ha subito un crollo "nell'ordine di una percentuale a due cifre"
Secondo il manager però la situazione dovrebbe in parte normalizzarsi: esperienze simili con gli Stati Uniti mostrano che gli effetti sono più forti all'inizio. Il 49enne si è detto scettico sul dazio di 3 euro per articolo introdotto da Bruxelles: dubita che l'obiettivo di proteggere il mercato dalle importazioni cinesi venga raggiunto. Aziende come il discount online cinese Temu, osserva, stanno costruendo grandi magazzini in Europa e spediscono i pacchi da lì, eludendo così la tariffa.
Oggi la Posta trasporta 100 milioni di pacchi in più all'anno rispetto a dieci anni fa. Secondo Grieder 60 milioni provengono da grandi fornitori europei, 20 milioni da piccoli negozi e altri 20 milioni da pacchi cinesi. La quota del business dei pacchi cinesi è salita dal 6% all’11% del volume totale in dieci anni.



