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Navigazione sostenibile al palo, fornitori svizzeri sotto pressione

I ritardi del quadro normativo globale frenano gli investimenti. Accelleron e Burckhardt Compression ne avvertono gli effetti.
Navigazione sostenibile al palo, fornitori svizzeri sotto pressione
Accelleron
Fonte Ats Awp
Navigazione sostenibile al palo, fornitori svizzeri sotto pressione
I ritardi del quadro normativo globale frenano gli investimenti. Accelleron e Burckhardt Compression ne avvertono gli effetti.

ZURIGO - La navigazione internazionale punta a ridurre il proprio impatto climatico, ma i ritardi sul fronte normativo frenano gli investimenti e pesano anche sui fornitori svizzeri. Il trasporto marittimo globale, ancora largamente dipendente da olio combustibile pesante e diesel marino, è responsabile secondo le stime di circa il 2-3% delle emissioni mondiali di CO2.

Nell'aprile 2025 gli oltre 170 Stati membri dell'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), tra cui la Svizzera, avevano approvato la bozza di un «Net-Zero Framework» con l'obiettivo di azzerare le emissioni nette di gas serra del trasporto marittimo internazionale entro il 2050. Il progetto prevedeva anche una sorta di tassa sul CO2 per le imbarcazioni, con regole destinate ad applicarsi alle grandi navi dal 2027. L'opposizione, tra gli altri, di Arabia Saudita, Russia e Stati Uniti ha però rallentato il percorso: dopo un primo rinvio nell'ottobre 2025, a inizio settembre 2026 la decisione è stata posticipata ancora, questa volta a dicembre.

I ritardi si fanno sentire su Accelleron. A fine agosto il produttore argoviese di turbocompressori ha segnalato una battuta d'arresto nelle prospettive annuali, spiegando che «il rinvio del quadro normativo IMO per le emissioni nette zero ha ridotto la domanda a breve termine». Il CEO Daniel Bischofberger ha dichiarato all'agenzia AWP di non attendersi cambiamenti nel breve periodo. Secondo l'azienda, gli operatori delle navi più piccole ed economiche investono poco nelle propulsioni sostenibili in assenza di una maggiore pressione normativa, mentre gli investimenti proseguono per grandi portacontainer e metaniere, soggette anche a regole regionali e agli obiettivi climatici delle compagnie.

Conseguenze analoghe vengono segnalate da Burckhardt Compression. Una portavoce del produttore di Winterthur ha spiegato che, dopo il rinvio del Framework, le decisioni d'investimento sono maggiormente condizionate da considerazioni di redditività a breve termine. Il gruppo ritiene tuttavia confermata, sul lungo periodo, la tendenza verso sistemi di propulsione navale efficienti e a ridotte emissioni.

Per ABB, invece, le attività dei clienti continuano a seguire il normale andamento degli affari. Il gruppo osserva inoltre un ampliamento della discussione dalla decarbonizzazione all'efficienza energetica. Accelleron, Burckhardt Compression e ABB concordano sulla necessità di maggiore pianificabilità, stabilità e chiarezza delle future regole. L'attenzione del settore è ora rivolta alla decisione prevista per dicembre.

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