Le associazioni economiche: «UBS non venga penalizzata»

Lo chiedono in una lettera indirizzata ai consiglieri agli Stati, in vista del dibattito in programma a breve
BERNA - Gli ambienti economici scendono in campo in vista del nuovo dibattito, in programma a metà settimana al Consiglio degli Stati, sulle normative riguardanti le banche sistemiche, UBS in primis.
In una lettera aperta ai senatori datata 18 settembre, le associazioni di categoria Economiesuisse, Unione svizzera delle arti e mestieri, Swissmem, Swissholdings e Scienceindustries raccomandano di respingere sia la proposta del governo di richiedere una copertura integrale con fondi propri per le filiali estere degli istituti, sia l'alternativa sostenuta da una minoranza, che riduce al 90% il fabbisogno di finanziamento in fondi propri. Sono invece favorevoli a una quota del 50%.
Le prime due varianti «vanno ben oltre i requisiti applicabili in piazze finanziarie comparabili come gli Stati Uniti, l'Unione europea e il Regno Unito», scrivono i firmatari. A loro avviso UBS, rappresentando da sola circa il 30% della piazza elvetica, deve disporre di condizioni quadro che le consentano di continuare a operare in modo competitivo a partire dalla Confederazione.



