Siccità: via libera alle importazioni di granoturco senza dazi

Misura straordinaria per garantire mangimi agli allevatori colpiti dalla crisi.
Misura straordinaria per garantire mangimi agli allevatori colpiti dalla crisi.
BERNA - La siccità che nelle scorse settimane ha colpito diverse regioni della Svizzera ha ridotto la disponibilità di foraggio, spingendo le autorità a intervenire per sostenere il settore agricolo. Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha deciso di facilitare l’approvvigionamento di mangimi riducendo temporaneamente la protezione doganale.
Dal 15 settembre al 31 ottobre 2026 sarà infatti possibile importare in Svizzera granoturco, fresco o insilato, destinato all’alimentazione animale, con un tenore di sostanza secca non superiore al 60 per cento, beneficiando di un’imposizione doganale azzerata: 0.00 franchi per 100 chilogrammi lordi.
Dopo una primavera favorevole alla crescita della vegetazione, il periodo successivo è stato segnato da siccità e temperature elevate, che in molte aree hanno inciso negativamente sulla produzione di fieno e sulle rese attese del granoturco. Le precipitazioni delle ultime settimane, secondo le stime, avranno solo un impatto limitato sul raccolto.
Già in precedenza, a partire dal 1° agosto 2026, l’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) aveva abolito i dazi su fieno e insilato d’erba nell’ambito dell’ordinaria applicazione della normativa.
Le importazioni devono essere regolarmente dichiarate presso un ufficio doganale (maggiori informazioni: www.bazg.admin.ch e www.tares.ch). È inoltre necessario richiedere un permesso generale d’importazione all’organizzazione delle scorte obbligatorie réservesuisse (Schwanengasse 5-7, 3001 Berna, tel. 031 328 72 72). Il modulo è disponibile sul sito www.reservesuisse.ch.




