Cerca e trova immobili
SVIZZERA

In bici al buio? L'errore che fanno ancora troppi ciclisti

Il movimento di luci e riflettenti sulle parti del corpo si rivela cruciale per la sicurezza dei ciclisti nelle ore notturne
In bici al buio? L'errore che fanno ancora troppi ciclisti
IMAGO / Henricus Lüschen
Fonte red
In bici al buio? L'errore che fanno ancora troppi ciclisti
Il movimento di luci e riflettenti sulle parti del corpo si rivela cruciale per la sicurezza dei ciclisti nelle ore notturne

BERNA - Sempre più ciclisti si rendono visibili quando cala il buio, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Secondo una recente rilevazione dell'Ufficio prevenzione infortuni (UPI), tra il 2022 e il 2025 è raddoppiata la percentuale di chi, in sella a una bicicletta tradizionale o a una e-bike, utilizza sia le luci sia dispositivi aggiuntivi per migliorare la propria visibilità. Nonostante i progressi, però, la maggioranza continua ad affidarsi soltanto all'illuminazione del proprio mezzo.

La percentuale è raddoppiata in tre anni
I dati mostrano un'evoluzione incoraggiante. Nel 2022 soltanto il 14% dei ciclisti osservati all'imbrunire o di notte circolava con le luci accese e almeno un ausilio supplementare per la visibilità. Nel 2025 la quota è salita al 28%. Tra gli accessori utilizzati figurano fasce luminose, giubbotti riflettenti e caschi dotati di elementi rifrangenti.

Le differenze, tuttavia, sono marcate a seconda del mezzo utilizzato. Tra chi pedala su una bicicletta tradizionale, soltanto il 21% adotta queste precauzioni. La percentuale sale al 36% tra gli utenti delle e-bike lente e raggiunge il 56% tra quelli delle e-bike veloci.

Per l'UPI, il margine di miglioramento resta quindi considerevole, soprattutto per chi utilizza biciclette tradizionali. L'impiego di elementi riflettenti e indumenti chiari, oltre alle luci obbligatorie, permette infatti di aumentare sensibilmente la visibilità e ridurre il rischio di incidenti.

Vedere non significa essere visti
Il problema, sottolinea l'UPI, è che molti utenti della strada sottovalutano la differenza tra vedere ed essere visti. Un ciclista può distinguere da lontano i fari di un'automobile, senza che il conducente riesca necessariamente a individuarlo con altrettanto anticipo.

Le ricerche sulla percezione umana dimostrano che, soprattutto al crepuscolo e nelle ore notturne, il contrasto con l'ambiente circostante e il movimento sono fondamentali per riconoscere tempestivamente una persona.

Per questo motivo, gli elementi riflettenti risultano particolarmente efficaci quando vengono applicati alle parti del corpo in movimento, come le caviglie, oppure al casco. Il movimento aiuta infatti il cervello a identificare la sagoma di una persona, rendendola più facilmente riconoscibile dagli altri utenti della strada. In altre parole, non si tratta semplicemente di essere il più luminosi possibile, ma di permettere agli altri di capire rapidamente che sulla strada c'è una persona.

Il 5 novembre torna la Giornata della luce
Proprio per sensibilizzare la popolazione su questi rischi, il prossimo 5 novembre si celebrerà la Giornata della luce, promossa congiuntamente dall'UPI e dalla polizia. L'iniziativa festeggia quest'anno il suo ventesimo anniversario. Per l'occasione viene lanciata una nuova campagna di sensibilizzazione accompagnata dallo slogan «Renditi visibile. Brilla da lontano!».

La campagna utilizza immagini di costellazioni che richiamano le forme di biciclette, monopattini e pedoni. Il paragone con le stelle vuole trasmettere un messaggio semplice: così come gli astri si distinguono nel cielo grazie alla loro luminosità, anche chi si muove nel traffico deve rendersi riconoscibile per tempo.

A vent'anni dalla prima edizione della Giornata della luce, i dati mostrano dunque progressi significativi, ma anche quanto lavoro resti da fare per migliorare la sicurezza di ciclisti e altri utenti vulnerabili della strada.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE