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«Irradiavi gioia di vivere»: l'addio della madre alla 22enne morta ad Aarau

La famiglia della giovane di nazionalità italiana ne ha identificato il corpo. In una lettera d’addio, la madre ricorda la gioia di vivere di M. e il loro ultimo contatto.
«Irradiavi gioia di vivere»: l'addio della madre alla 22enne morta ad Aarau
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«Irradiavi gioia di vivere»: l'addio della madre alla 22enne morta ad Aarau
La famiglia della giovane di nazionalità italiana ne ha identificato il corpo. In una lettera d’addio, la madre ricorda la gioia di vivere di M. e il loro ultimo contatto.

AARAU - I genitori della 22enne M., uccisa a colpi d’arma da fuoco durante un rave party ad Aarau, hanno identificato il corpo della figlia nel pomeriggio di martedì. I resti mortali non sono ancora stati consegnati alla famiglia, ha dichiarato Antonella Crudeli, avvocata dei parenti, al quotidiano italiano «Il Pescara». Non è ancora chiaro quando M. potrà essere trasferita in Italia.

La madre si è recata in Svizzera insieme agli altri due figli. Anche il padre ha partecipato all’identificazione a Basilea.

La madre di M. scrive una lettera toccante
In una toccante lettera, la madre dà l’addio alla figlia. Ricorda il momento della sua nascita: M. era allora piccola, ma aveva «occhi grandi come due lampade» che avevano illuminato il suo mondo fin dal primo istante. Proprio quegli occhi li ha ora cercati «in questo silenzio ingiusto».

Scrive con il cuore spezzato, spiega la madre. Sua figlia era bellissima – «fredda, ma comunque infinitamente bella», così come l’ha sempre vista.

Finalmente felice in Svizzera
La lettera racconta anche l’ultimo contatto con M., che si era trasferita da poco in Svizzera per iniziare una nuova vita. La madre ricorda messaggi, foto e videochiamate. La figlia le aveva raccontato di essere finalmente felice, di sentirsi realizzata e come rinata. «Irradiavi gioia di vivere, eri un vulcano di vita», scrive.

Allo stesso tempo, la madre descrive un senso di presentimento. Le madri a volte percepiscono i pericoli, anche quando sono nascosti dietro la luce più intensa. Si rammarica di non aver mostrato più apertamente alla figlia la propria felicità per la sua nuova esperienza di vita e le chiede perdono tra le lacrime.

«Solo ora capisco quanto questa paura profonda mi abbia paralizzata. Una madre dovrebbe solo gioire, ballare e festeggiare quando sente che la figlia sprizza gioia di vivere, proprio come hai fatto tu.»

Infine, rivolge un ultimo appello a M.: che possa accettare le scuse di una madre che non è riuscita a proteggere la figlia dai pericoli, dalle ingiustizie e dalla crudeltà di questo mondo. Porterà la sua bellezza nel cuore a ogni battito.

I fatti di quella notte
Nella notte tra sabato e domenica sono stati esplosi diversi colpi di arma da fuoco all’ippodromo di Aarau. Lì si teneva l’«Aarauer Rave». La Kantonspolizei Aargau conferma una vittima e cinque persone ferite, alcune gravemente. Un 43enne svizzero è il primo sospettato ed è stato arrestato dalla polizia. È prevista per le 14 di questo mercoledì la conferenza stampa della Polizia cantonale di Argovia.

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