Procuratore generale «fino a 70 anni»

La Commissione degli affari giuridici del Nazionale propone l'innalzamento del limite d'età per chi guida il Ministero pubblico della Confederazione. Con il «sì» dell'omonimo gremio agli Stati si va ora verso il disegno di legge
BERNA - Il procuratore generale della Confederazione deve poter rimanere in carica fino alla fine dell'anno in cui compie 70 anni, invece degli attuali 68. Le prevede una iniziativa parlamentare approvata dalle rispettive commissioni delle due Camere.
La proposta era stata depositata il 20 agosto dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N). Ieri è giunto anche il "sì" della commissione omologa degli Stati (CAG-S). La CAG-N può ora preparare un disegno di legge da sottoporre al plenum.
L'obiettivo - come recentemente dichiarato la presidente della CAG-N Barbara Steinemann (UDC/ZH) all'agenzia di stampa Keystone-ATS - è consentire all'attuale procuratore generale federale Stefan Blättler di rimanere più a lungo in carica.
La CAG-S preferirebbe tuttavia che la proposta di innalzare il limite d'età concernesse tutte le persone elette dall'Assemblea federale, ad eccezione dei consiglieri federali e del cancelliere della Confederazione. In questo modo si potrebbe evitare una soluzione ad personam, scrive la commissione in un comunicato, nel quel precisa di aver depositato a sua volta una iniziativa parlamentare, che sarà sottoposta ora alla CAG-N.
Dopo le dimissioni del suo predecessore Michael Lauber, Blättler ha riportato la calma all'interno del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e gode di grande stima presso gli organi di vigilanza e elettorali. Nato nel 1959, ricopre la carica dal 2022.
Attualmente, il procuratore generale lascia l'incarico alla fine dell'anno in cui compie 68 anni. Per Blättler, ciò avverrebbe quindi alla fine del prossimo anno. Con l'innalzamento del limite di età, potrebbe restare in carica fino alla fine del 2029, a condizione di essere confermato dal Parlamento.
L'ex procuratore generale Lauber si era dimesso nel 2020, dopo le critiche sulla sua gestione e le presunte incoerenze nelle indagini condotte nell'ambito della complessa vicenda legata alla Federazione internazionale di calcio (FIFA). La ricerca del suo successore si era rivelata laboriosa. Il posto era stato messo a concorso per tre volte e, durante tutto il processo, erano circolate indiscrezioni. Per ampliare il numero dei potenziali candidati, il Parlamento aveva allora innalzato a 68 anni il limite di età per il procuratore generale.



