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BERNA

A far la spesa alla Lidl...con il pitone

Un video in cui si vede un ragazzo pagare alle casse automatiche della Lidl della stazione di Berna imbracciando un pitone è diventato virale su TikTok. Lidl: «Prendiamo molto sul serio l'episodio». L'Ufficio del veterinario cantonale di Berna parla di uno «stress eccessivo» per l'animale.
A far la spesa alla Lidl...con il pitone
A far la spesa alla Lidl...con il pitone
TikTok Dynamit_27
Fonte 20Minuten
A far la spesa alla Lidl...con il pitone
Un video in cui si vede un ragazzo pagare alle casse automatiche della Lidl della stazione di Berna imbracciando un pitone è diventato virale su TikTok. Lidl: «Prendiamo molto sul serio l'episodio». L'Ufficio del veterinario cantonale di Berna parla di uno «stress eccessivo» per l'animale.

BERNA - È un'esperienza decisamente fuori dalle righe quella vissuta tre giorni fa dai clienti della Lidl della stazione di Berna. Già, perché a fare la spesa in negozio c'era un giovane uomo con un pitone reale attorcigliato intorno alla sua spalla. In un video pubblicato su TikTok lo si vede tranquillamente pagare alle casse automatiche, mentre sostiene con la mano la testa dell'animale.

La scena è stata filmata dall'utente TikTok Dynamit_27, che ha raccolto oltre 138mila visualizzazioni. Il ragazzo racconta a 20Minuten che stava facendo la spesa quando ha notato l'insolito cliente. In seguito, il proprietario del serpente sarebbe stato accompagnato fuori dal punto vendita dal personale di sicurezza.

Su TikTok la scena ha suscitato un bel po' di dibattito. Numerosi utenti hanno manifestato preoccupazione per il benessere del pitone. «È davvero molto stressante per il serpente», scrive una persona. Altri parlano addirittura di «maltrattamento di animali». In alcuni, la vista del rettile ha più che altro provocato disagio: «Oh mio Dio, che orrore», si legge in un commento.

Altri reagiscono con molta più tranquillità. C'è chi apprezza il «bel serpente» e chi trova semplicemente «carino» l'insolito accompagnatore.

«Prendiamo molto sul serio l'episodio»
Per Lidl Svizzera, ad ogni modo, la questione è chiara: in linea di principio, non è consentito portare animali nei punti vendita. Il divieto è motivato da ragioni igieniche, precisa l'azienda. Fanno eccezione soltanto i cani da assistenza e i cani guida certificati.

«Prendiamo molto sul serio l'episodio mostrato nel video», spiega Lidl a 20Minuten, sottolineando che il rispetto degli standard igienici e di sicurezza ha la massima priorità.

Il personale è tenuto a informare cortesemente del divieto le persone accompagnate da animali già al loro ingresso nel negozio. Dopo l'episodio di Berna, Lidl intende sensibilizzare nuovamente i team dei punti vendita locali su queste disposizioni.

Portare un serpente a spasso? Non è vietato ma...
Ma qual è la situazione dal punto di vista della protezione degli animali? L'Ufficio del veterinario cantonale di Berna spiega che non è espressamente vietato portare sul braccio, in pubblico, un serpente di queste dimensioni.

Tuttavia, secondo la Legge sulla protezione degli animali, è necessario tenere conto delle esigenze dell'animale e gli animali selvatici devono essere custoditi in modo da impedirne la fuga. L'Ufficio esprime perplessità sul fatto che queste condizioni fossero garantite nel caso in questione.

A seconda della situazione, un ambiente di questo tipo potrebbe inoltre sottoporre un serpente a uno stress eccessivo e mettere a dura prova la sua capacità di adattamento. Nel caso mostrato vi sarebbero elementi che fanno pensare a questa possibilità, ma una valutazione definitiva deve essere effettuata caso per caso.

Non è velenoso
L'ordinanza sulla protezione degli animali prevede inoltre, per le diverse specie di serpenti, specifiche norme di detenzione adeguate alle loro esigenze.

Per i rettili pericolosi si applicano ulteriori disposizioni di sicurezza relative ai loro recinti. Secondo l'Ufficio del veterinario cantonale, però, il pitone reale visibile nel video non è velenoso e non avrebbe rappresentato un particolare pericolo per il pubblico.

Per le autorità, comunque, il caso non è chiuso: sono ora in corso gli accertamenti necessari.

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