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SVIZZERA

«Mi hanno distrutto il viso»

La testimonianza di una donna vittima di un trattamento con acido ialuronico eseguito in modo errato: «Non sapevo cosa mi stessero iniettando». Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato.
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Fonte RTS
«Mi hanno distrutto il viso»
La testimonianza di una donna vittima di un trattamento con acido ialuronico eseguito in modo errato: «Non sapevo cosa mi stessero iniettando». Non si tratta, purtroppo, di un caso isolato.

BERNA - Sono sempre più popolari, ma gli effetti collaterali possono essere drammatici. Effetti che spesso vengono sottovalutati. Parliamo delle iniezioni di acido ialuronico utilizzate per attenuare le rughe del viso.

Da anni l’acido ialuronico è tra i trattamenti più richiesti per attenuare le rughe. Sui social network, celebrità come Cardi B e Kylie Jenner contribuiscono a promuoverlo, alimentando una crescente domanda. Tuttavia, alla popolarità del prodotto non sempre corrisponde il rispetto delle norme di sicurezza. Online proliferano operatori improvvisati, spesso privi di una formazione adeguata, che offrono trattamenti a prezzi competitivi in contesti non autorizzati, come centri estetici o appartamenti privati.

Solo i medici sono autorizzati
La normativa svizzera, però, è esplicita: solo i medici sono autorizzati a eseguire iniezioni profonde di acido ialuronico. Nonostante ciò, le irregolarità restano diffuse. Swissmedic ha intensificato i controlli negli ultimi due anni, ispezionando, secondo quanto anticipato dalla RTS, 82 strutture tra cliniche e istituti di bellezza. I risultati sono preoccupanti: nel 2024 oltre la metà degli esercizi non rispettava le regole, mentre l’anno precedente la percentuale aveva raggiunto l’80%.

«Non sapevo cosa mi stessero iniettando», ha ammesso alla RTS Daniela, 48 anni. «Pensavo fosse il trattamento concordato, ma non mi è stato chiesto alcun consenso. Ho sviluppato una grave infezione che mi ha devastato il viso».

I segni dell'intervento
Il caso di Daniela è emblematico. Attirata da un prezzo più basso, nel giugno 2022 si è sottoposta a un trattamento per i solchi naso-genieni. Invece dell’acido ialuronico richiesto, le è stato iniettato PMMA, una sostanza permanente non approvata e fortemente sconsigliata. Oggi Daniela porta sul volto i segni di quell’intervento ed è in cura presso una clinica di Basilea per un percorso di chirurgia ricostruttiva.

Secondo gli specialisti, situazioni simili non sono isolate. «Osserviamo sempre più complicazioni legate a trattamenti estetici, non solo con il PMMA ma anche con acido ialuronico, tossina botulinica e laser», ha spiegato la dermatologa Roberta Vasconcelos. «In Svizzera operano sempre più persone che non sono medici, ma che eseguono comunque questi interventi».

Contrastare il fenomeno non è semplice. Le autorità cantonali possono intervenire solo in presenza di segnalazioni, ma le vittime esitano spesso a denunciare. «Non è facile per i pazienti esporsi o ricostruire con precisione quanto accaduto», ha aggiunto il medico estetico Romain Léger. «E noi stessi evitiamo di metterli sotto pressione».

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