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SVIZZERABerna ammette un «fastidioso ritardo» nell'ultima fornitura di vaccini

17.04.21 - 17:42
Solo 70'000 dosi di Moderna, sulle 350'000 promesse per questa settimana, sono già arrivate nel nostro Paese.
Keystone
Fonte Ats
Berna ammette un «fastidioso ritardo» nell'ultima fornitura di vaccini
Solo 70'000 dosi di Moderna, sulle 350'000 promesse per questa settimana, sono già arrivate nel nostro Paese.
L'UFSP promette che cercherà soluzioni per evitare il rinvio degli appuntamenti di vaccinazione già pianificati.

BERNA - La Svizzera avrebbe dovuto ricevere in questi giorni un'importante fornitura da Moderna: ma delle 350'000 dosi solo 70'000 sono già giunte nel Paese. Per le altre 280'000 i tempi slittano alla settimana prossima, ha indicato l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). 

Appuntamenti da rinviare? - I funzionari bernesi affermano di essere intervenuti immediatamente presso il produttore per procurarsi almeno una parte di quanto convenuto. Si sta inoltre lavorando con i Cantoni per trovare soluzioni volte a evitare il rinvio degli appuntamenti di vaccinazione previsti.

Ancora tante le dosi inutilizzate - L'UFSP sottolinea peraltro che vi sono ancora centinaia di migliaia di dosi inutilizzate in Svizzera e che anche il Canton Berna - che oggi ha criticato pubblicamente l'operato delle autorità federali - dispone di riserve. Inoltre, secondo le raccomandazioni della Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) la seconda dose dell'antidoto può essere somministrata fino a otto settimane dopo la prima. 

E riguardo ai giudizi mossi dal Canton Berna - Alle critiche giunte dal canton Berna - in particolare la richiesta di affidare la gestione a persone provenienti dall'economia - ha risposto nel pomeriggio anche la direttrice dell'UFSP Anne Lévy, secondo la quale è proprio un'azienda privata ad essere responsabile di questi colli di bottiglia. In un'intervista alla radio della SRF ha tenuto a precisare che il problema è causato dal produttore.

Tempi fuori controllo - L'importante, agli occhi dell'Ufficio federale della sanità pubblica, è che le dosi siano somministrate rapidamente. I responsabili della Confederazione avvertono che le fluttuazioni nelle consegne continueranno a verificarsi anche in futuro e che i tempi esatti sono fuori dal controllo dell'UFSP.

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