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SVIZZERA

Oltre 630mila persone guardano partite in streaming illegali

Si usa soprattutto per seguire eventi sportivi: lo usa più del 9% dei residenti in Svizzera. Parte la campagna nazionale contro queste offerte
Oltre 630mila persone guardano partite in streaming illegali
Deposit Photos
Fonte Ats
Oltre 630mila persone guardano partite in streaming illegali
Si usa soprattutto per seguire eventi sportivi: lo usa più del 9% dei residenti in Svizzera. Parte la campagna nazionale contro queste offerte

ZURIGO - Associazioni sportive, emittenti televisive e aziende telecom hanno lanciato oggi una campagna nazionale contro lo streaming illegale di contenuti sportivi.

Ricorrere a tali offerte non danneggia solo le tivù e titolari dei diritti, significa anche esporsi a potenziale pericoli, argomentano i promotori in un comunicato. Questo perché le piattaforme sono spesso legate ad attività criminali. Secondo uno studio, circa 634'000 persone nella Confederazione utilizzano canali non legali, vale a dire più del 9% della popolazione elvetica tra i 16 e i 74 anni.

«StreamSafe» - questo il nome della campagna - interesserà tutto il paese. L'obiettivo è raggiungere il pubblico negli stadi di calcio e di hockey, in televisione, al cinema e su altri media. Dell'alleanza promotrice fanno parte Swiss Football League (SFL), National League di hockey, LaLiga, Bundesliga, Premier League, UEFA, Canal+, Swisscom e Blue Sport, Sunrise e MySports, Sky, One+, DAZN e Nagravision.

«I ricavi dai diritti dei mezzi di comunicazione costituiscono una base importante per lo sviluppo del calcio professionistico svizzero», argomenta Claudius Schäfer, CEO di SFL, citato in un comunicato. «Lo streaming illegale mette a rischio queste entrate e, in ultima analisi, danneggia le squadre e l'intero mondo dello sport».

«Lo sport di alta qualità e l'intrattenimento di prima classe non nascono da soli, hanno bisogno di un ecosistema funzionante che investe in contenuti, tecnologia e talenti», sostiene da parte sua Cyril Wick, numero uno della filiale di Swisscom Blue Entertainment, le cui dichiarazioni sono a loro volta riportate nel documento per la stampa. «Lo streaming illegale mette a repentaglio questo equilibrio. Inoltre, sono convinto che molti utenti non siano consapevoli dei rischi», aggiunge il dirigente.

Va peraltro anche ricordato che i prezzi dei vari abbonamenti per accedere alle offerte sportive televisive ufficiali sono regolarmente al centro dell'osservazione critica da parte della stampa consumeristica.

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