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SVIZZERA

Servono 250mila franchi entro fine ottobre: «Altrimenti salta tutto»

Un documentario e una celebrazione nazionale per i 30 anni della Convenzione ONU sui diritti del bambino in Svizzera. Lanciata una campagna di crowdfunding, con scadenza il 30 ottobre.
Servono 250mila franchi entro fine ottobre: «Altrimenti salta tutto»
IMAGO / Cavan Images
Fonte Red
Servono 250mila franchi entro fine ottobre: «Altrimenti salta tutto»
Un documentario e una celebrazione nazionale per i 30 anni della Convenzione ONU sui diritti del bambino in Svizzera. Lanciata una campagna di crowdfunding, con scadenza il 30 ottobre.

SVIZZERA - Un documentario sulla storia dei diritti dell'infanzia in Svizzera e una celebrazione nazionale per il trentesimo anniversario dell'entrata in vigore della Convenzione ONU sui diritti del fanciullo. È il progetto previsto per il 20 novembre 2027, ma la sua realizzazione dipende da una raccolta fondi: servono 250mila franchi entro il 30 ottobre. Se la somma non sarà raggiunta, entrambe le iniziative rischiano di saltare.

Il progetto, sviluppato con il contributo volontario dei cineasti Stéphane Goël e Céline Pernet, punta a ripercorrere la storia dei diritti dell'infanzia nel nostro Paese attraverso un documentario disponibile in italiano, francese e tedesco.

Il film dovrebbe essere presentato nell'ambito delle celebrazioni nazionali del 20 novembre 2027, data scelta per ricordare i trent'anni dall'entrata in vigore della Convenzione in Svizzera. Da dicembre 2027 sarebbe poi accessibile gratuitamente online, in particolare per scuole e istituti universitari, accompagnato da un dossier didattico.

La corsa contro il tempo per i finanziamenti
Secondo i promotori, il progetto ha raccolto numerosi sostegni di principio, ma resta il problema delle risorse economiche. Diversi enti pubblici e fondazioni, pur riconoscendo l'importanza dell'iniziativa, non sarebbero infatti in grado di garantire un contributo nei tempi richiesti. In alcuni casi le decisioni arriveranno soltanto alla fine dell'anno, mentre in altri le procedure amministrative necessarie per lo stanziamento dei fondi risultano incompatibili con il calendario previsto.

Per questo motivo è stata lanciata una campagna di crowdfunding sulla piattaforma wemakeit, con l'obiettivo di raccogliere 250mila franchi entro il 30 ottobre.

La raccolta segue il principio del «tutto o niente»: se non verrà raggiunta la cifra stabilita, le donazioni saranno rimborsate. E, stando agli organizzatori, nel 2027 non sarà possibile realizzare né il documentario né il giubileo nazionale.

«I diritti dei bambini devono contare»
Attraverso un appello rivolto ai media, i promotori chiedono di dare visibilità all'iniziativa, sottolineando l'importanza di sensibilizzare la popolazione sul rispetto dei diritti dell'infanzia.

«Non possiamo immaginare che questo anniversario passi senza essere celebrato degnamente», scrivono, richiamando l'attenzione sulle difficoltà vissute da molti bambini e adolescenti e sulle conseguenze che queste possono avere anche nell'età adulta.

L'obiettivo, spiegano, è contribuire a una maggiore conoscenza dei diritti dell'infanzia, considerata una condizione fondamentale per garantirne il rispetto.

Per raggiungere la cifra necessaria, gli organizzatori fanno appello alla solidarietà della popolazione: basterebbe, osservano, un franco versato da 250mila persone oppure due franchi da 125mila.

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