Dopo la guerra in Medio Oriente è tornato il last minute

Cambia il modo di fare vacanza: Tui Svizzera registra un boom di prenotazioni tardive e più interesse per gli all inclusive
ZURIGO - La guerra in Iran ha modificato in modo sensibile il comportamento di prenotazione degli svizzeri in vista delle vacanze estive. Dopo una fase iniziale di incertezza, Tui Svizzera segnala ora un ritorno marcato delle prenotazioni last minute, un fenomeno che non si vedeva da anni.
«Con l'inizio della guerra in Iran abbiamo vissuto una forte battuta d'arresto, che ha portato a una certa cautela tra i clienti», ha dichiarato la responsabile di Tui Svizzera Nicole Pfammatter. Nel frattempo la situazione si è ribaltata: «Ora assistiamo di nuovo a un'ondata di prenotazioni e a una tendenza last minute come non vedevamo da anni».
In questo contesto crescono anche i viaggi tutto compreso, considerati più sicuri in tempi incerti. «Offrono garanzie, prezzi fissi e supporto in caso di cambiamenti improvvisi», ha spiegato Pfammatter. Le destinazioni più richieste si trovano nel Mediterraneo occidentale, mentre Turchia ed Egitto, inizialmente penalizzate per la vicinanza al conflitto, stanno tornando in auge.
Per le vacanze balneari la Grecia resta la meta preferita, seguita da Spagna, Turchia, Italia e Cipro. Sulle lunghe distanze guidano Thailandia, Stati Uniti, Tanzania, Repubblica Dominicana e Maldive. Nonostante il caldo record di giugno, non si registra invece uno spostamento significativo verso le cosiddette "Coolcations" nel nord Europa, anche a causa dei prezzi più elevati.
Infine, cambia anche il modo di pianificare le vacanze: l'intelligenza artificiale assume un ruolo crescente nelle ricerche, con i clienti che cercano sempre più esperienze piuttosto che destinazioni precise. Tuttavia, la prenotazione non avviene ancora tramite assistenti IA, ma deve essere completata sui canali ufficiali, anche per motivi legali.



