Dispositivi medici acquistati all’estero: Berna apre ai rimborsi

La nuova misura mira a favorire la concorrenza e la riduzione dei costi sanitari in Svizzera, escludendo tuttavia i farmaci
La nuova misura mira a favorire la concorrenza e la riduzione dei costi sanitari in Svizzera, escludendo tuttavia i farmaci
BERNA - Determinati dispositivi medici acquistati a titolo privato all'interno dello Spazio economico europeo dovrebbero essere rimunerati dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). È l'opinione del Consiglio federale, che propone una modifica in tal senso della legge sull'assicurazione malattie (LAMal).
Grazie a questa modifica, si legge in un comunicato governativo odierno, i prezzi talvolta inferiori applicati all'estero permetterebbero di contenere i costi e di favorire la concorrenza in Svizzera.
Al momento, in linea di principio, i mezzi e gli apparecchi medici che una persona assicurata nella Confederazione acquista a titolo privato all'estero non vengono rimunerati. Questo dovrebbe ora cambiare, ma la modifica non riguarderebbe i farmaci.
L'attuazione del progetto spetta al Consiglio federale e al Dipartimento federale dell'interno (DFI), incaricati di definire quali mezzi e apparecchi possono essere rimunerati dagli assicuratori-malattie in caso di acquisti in un Paese dello Spazio economico europeo.
La modifica interessa in particolare il materiale di consumo. I prodotti interessati dal progetto rappresentano circa il 50 per cento dei costi dell'elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp), pari a 727 milioni di franchi (dati del 2023). Il reale risparmio dipenderà poi dalla misura in cui gli assicurati usufruiranno della nuova possibilità.





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