Dal balcone, per 17 metri giù dritti nell'Aare: «Non è una cosa che possono fare tutti»

Una pratica diffusa da tempo in quel di Thun sta diventando virale grazie a una serie di spettacolari video social.
THUN (BE) - Un fenomeno in realtà tradizionalmente noto sta diventando virale a livello globale sui social grazie a una serie di video spettacolari.
Stiamo parlando del tuffo nelle acque dell'Aare dai balconi degli stabili che si affacciano sul lungofiume di Thun (BE).
Uno in particolare, all'altezza di 17 metri, ha attirato l'attenzione di spericolati tuffatori web. Il salto, però, è di quelli complicati e assolutamente inadatti a chi non è esperto.
«L'acqua del canale non è molto profonda e ci vuole una tecnica particolare per non farsi male», spiega il tuffatore amatoriale ventenne Manuel a 20 Minuten, «una volta impattato con l'acqua io mi inarco indietro e mi raggomitolo». L'esperienza, secondo lui, vale il rischio: «È adrenalinico: ti sembra di volare, ti senti davvero libero».
A confermare la difficoltà dell'impresa è anche il tuffatore della nazionale svizzera Jean-David Duval: «Una volta quando ci trovavamo a Thun i proprietari dell'appartamento in questione ci hanno invitato per fare qualche tuffo», ricorda, «queste altezze non mi preoccupano ma lì l'acqua è alta all'incirca quattro metri... bisogna riuscire a entrare in acqua con il sedere, non con le caviglie. Il rischio di farsi male, se non si hanno le competenze, è reale».
Anche la città di Thun è a conoscenza di questo luogo frequentato da chi si tuffa dai balconi: «Il fiume Aare non è molto profondo in quel punto e, tuffandosi, si potrebbero mettere in pericolo gli altri bagnanti», spiega Daniela Lüpold, portavoce del Comune di Thun, in risposta a una richiesta di informazioni da parte di 20 Minuten.
Tuttavia, qualsiasi divieto di saltare dai balconi può essere emesso solo dal proprietario dell'immobile.



