«La Banca nazionale ha realizzato un utile di 19-24 miliardi»

Il significativo utile è stato favorito dalla crescita del portafoglio azionario e dalle plusvalenze sui cambi.
ZURIGO - La Banca nazionale svizzera (BNS) dovrebbe essere tornata a registrare profitti nel secondo trimestre, dopo la perdita di 0,5 miliardi subita nei primi tre mesi dell'anno: stando alle stime di UBS nel periodo fra aprile e giugno l'istituto ha conseguito un utile compreso fra 19 e 24 miliardi di franchi.
Il risultato è stato trainato dall'andamento del portafoglio azionario detenuto dalla BNS: gli economisti di UBS prevedono un aumento di circa 30 miliardi di franchi, pari al 14%. Il calo di oltre il 10% del prezzo dell'oro dovrebbe invece aver ridotto il valore delle ingenti riserve di metallo giallo di 15 miliardi.
I titoli di debito, dal canto loro, hanno avuto un andamento più irregolare, tra rendimenti elevati negli Stati Uniti e cali dei tassi in Francia e in Germania: il risultato finale dovrebbe essere equilibrato. L'indebolimento del franco rispetto al dollaro, in particolare, ha poi generato plusvalenze sui cambi pari a circa 3 miliardi. Gli interessi attivi e i dividendi hanno a loro volta contribuito positivamente al risultato per un importo di 4 miliardi.
L'istituto guidato da Martin Schlegel pubblicherà i conti semestrali venerdì. L'anno scorso la BNS aveva chiuso l'esercizio con un utile di 26,1 miliardi di franchi. Grazie a questo risultato sono stati versati complessivamente 4 miliardi di franchi a Confederazione e cantoni.



