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SVIZZERA

Una pila alta sette volte l’Everest

Nonostante la strategia digitale, il Governo federale acquista 600 milioni di fogli di carta. Le critiche da sinistra.
Patrick Pleul/dpa
Una pila alta sette volte l’Everest
Nonostante la strategia digitale, il Governo federale acquista 600 milioni di fogli di carta. Le critiche da sinistra.

BERNA - L’amministrazione federale punta a diventare, nel lungo periodo, un’amministrazione senza carta. Nella sua "strategia digitale" si è posta l’obiettivo di offrire i servizi amministrativi principalmente in formato elettronico; i processi e i servizi interni dovrebbero addirittura essere completamente digitalizzati secondo il principio del "digital only".

Per questo motivo sorprende il bando pubblicato la scorsa settimana sulla piattaforma di appalti Simap.ch: l’Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) è alla ricerca di un fornitore per circa 600 milioni di fogli di carta per fotocopie destinati all’amministrazione federale nei prossimi cinque anni. Una pila alta sette volte l’Everest. Come si concilia tale richiesta con gli obiettivi di digitalizzazione?

Consumo di carta in diminuzione
Interpellato sulla questione, l’UFCL sottolinea che il consumo di carta dell’amministrazione federale è diminuito sensibilmente negli ultimi anni. «Processi digitali, dossier elettronici e stampa fronte-retro» hanno contribuito a ridurre in modo significativo il fabbisogno di carta. Vent’anni fa, infatti, il consumo superava ancora i 15'000 fogli per collaboratore all’anno.

Oggi non è più possibile effettuare un confronto diretto con il passato. La Confederazione ha infatti modificato i propri indicatori ambientali e non rileva più, come avveniva vent’anni fa, il peso della carta consumata, bensì le emissioni di gas serra generate. Tuttavia, sulla base della quantità messa a bando, è possibile stimare il consumo attuale: secondo questo calcolo, ogni dipendente dell’amministrazione federale utilizza oggi circa 3'000 fogli di carta all’anno.

Si tratta certamente di un valore molto inferiore rispetto all’inizio degli anni Duemila, ma che rappresenta comunque circa l’8 per cento delle emissioni di gas serra dell’amministrazione federale.

Andrey (Verdi): «Non più al passo con i tempi»
«Il bando è comprensibile», osserva il consigliere nazionale dei Verdi Gerhard Andrey. Un’amministrazione con 40'000 dipendenti e un bilancio annuo di 90 miliardi di franchi produce inevitabilmente una grande quantità di documentazione. «Tuttavia, 600 milioni di fogli in cinque anni, pari a circa 3'000 fogli per dipendente all’anno, restano una quantità considerevole.»

Secondo Andrey, esiste un ampio margine di miglioramento soprattutto nei cosiddetti punti di interruzione dei processi, ossia quando una procedura digitale viene riportata su supporto cartaceo, ad esempio stampando un PDF. «I moduli che vengono stampati, firmati e poi scannerizzati non sono più al passo con i tempi nel 2026.»

Quanto all’impatto ambientale, la carta non è però l’unico elemento da considerare. «La diminuzione del consumo di carta non deve far dimenticare che, parallelamente, cresce anche l’impronta ecologica del digitale», afferma Andrey. «Ridurre il consumo di carta e, al tempo stesso, espandere senza una riflessione critica servizi di intelligenza artificiale particolarmente energivori e ad alta intensità di risorse non sarebbe una scelta lungimirante.»

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