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SVIZZERA
17.09.2021 - 19:170

Estorsione a Berset: la Procura federale nomina un investigatore

La Procura federale vuole vederci chiaro sul tentativo di estorsione da parte di una donna

BERNA - Un investigatore federale speciale dovrebbe indagare su una possibile violazione del segreto d'ufficio nel caso di un tentativo di estorsione contro il consigliere federale Alain Berset. La procura federale ha chiesto oggi alla sua autorità di vigilanza la nomina di un procuratore pubblico straordinario.

Una portavoce del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha confermato all'agenzia di stampa Keystone-ATS informazioni in tal senso di vari media svizzerotedeschi. Ieri, il settimanale "Weltwoche" aveva riferito di dossier segreti di indagine sul caso.

Se le informazioni in questione sono state rese pubbliche da un organismo soggetto al segreto d'ufficio si tratterebbe di una violazione, nota il MPC. "Tale questione e i fatti specifici del caso devono essere chiariti", ha detto la portavoce. La procura federale ha quindi chiesto all'Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC) la nomina di un procuratore straordinario.

Nel dicembre del 2019 Alain Berset è stato vittima di un tentativo di estorsione da parte di una donna, sua ex conoscente. Il consigliere federale ha sporto denuncia al MPC. La donna aveva minacciato Berset di divulgare foto e corrispondenza privata tra lei e il ministro. In cambio voleva 100'000 franchi. Tutto ciò ha portato all'arresto, il 13 dicembre del 2019, e all'apertura di un procedimento penale, conclusosi con una condanna definitiva nel settembre del 2020.

Il giorno prima dell'arresto, la donna ha inviato una lettera al consigliere federale nella quale affermava che ritirava la sua richiesta di 100'000 franchi e che la sua accusa non corrispondeva alla realtà. Restituiva inoltre gli originali dei documenti che gli aveva inviato per e-mail.

La "Weltwoche" ieri ha parlato di dossier segreti di indagine con dettagli sul caso. Il settimanale, che ha stretti legami con l'UDC, ha accusato il consigliere federale socialista di usare il personale federale per trattare una questione privata e quindi di "sperperare il denaro dei contribuenti".

Berset oggi non ha commentato le accuse con i media a Berna. In risposta a un giornalista ha ricordato che ha preso posizione sul caso l'anno scorso e che non ha nulla da aggiungere. Lo scorso novembre, Berset ha detto che si trattava di una questione privata che era stata chiusa. Secondo il portavoce del Consiglio federale André Simonazzi, il caso "non era un tema" della seduta odierna del Consiglio federale.

Dopo che la condanna della ex conoscente di Berset era stata resa nota l'anno scorso, l'AV-MPC ha avviato chiarimenti. Tra le altre cose sull'opportunità che il Ministero pubblico della Confederazione abbia cancellato i dati dai dispositivi della donna dopo la sua indagine. Il rapporto in merito sarà discusso presto nella commissione parlamentare responsabile.

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