Keystone
La manifestazione, sabato 24 aprile, a Rapperswil-Jona.
ARGOVIA
27.04.2021 - 16:530

“No” alla manifestazione contro le norme anti Covid

Gli organizzatori avevano previsto la partecipazione di circa 8'000 persone per l'8 maggio

AARAU - Il Municipio di Aarau in seconda istanza non ha concesso l'autorizzazione a una marcia di protesta che gli oppositori alle misure contro la pandemia intendevano organizzare il prossimo 8 maggio per le vie della città.

Organizzatrice della manifestazione è l'associazione "Aktionsbündnisses Aargau-Zürich für eine vernünftige Corona-Politik".

Il municipio del capoluogo argoviese ha così ribadito il rifiuto opposto in prima istanza dal Dicastero sicurezza della città alla richiesta dell'associazione. Quest'ultima può ora presentare un ricorso contro la decisione dell'esecutivo cittadino davanti al Consiglio di Stato argoviese.

La nostra decisione è stata preceduta da una ponderazione degli interessi in gioco, ha dichiarato all'agenzia Keystone-ATS la municipale Suzanne Marclay-Merz (PLR). Da un lato sono stati presi in considerazione la libertà di espressione e di riunione, dall'altro la salute della popolazione - e anche dei partecipanti - nonché la sicurezza pubblica.

Gli organizzatori avevano previsto la partecipazione di circa 8'000 persone. Si erano già detti disposti a rispettare l'obbligo di portare una mascherina e di tenere le distanze, ha aggiunto Marclay-Merz.

Anche un altro comune argoviese, quello di Wettingen, ha respinto la richiesta di organizzare una marcia di protesta il prossimo 8 maggio. In questo caso, le autorità cittadine hanno motivato il loro rifiuto con le esperienza fatte durante manifestazioni precedenti in varie città elvetiche, in cui la maggior parte dei partecipanti non portava la mascherina, ha indicato il Municipio di Wettingen.

Lo scorso sabato a Rapperswil-Jona (SG) circa 4'000 persone - per lo più senza mascherina - hanno protestato contro le misure in atto per contrastare la pandemia. La manifestazione, non autorizzata, si è svolta pacificamente. Per non correre il rischio di violare il principio della proporzionalità, la polizia ha rinunciato a intervenire con la forza per dissolvere l'assembramento.

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