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Si è conclusa la manifestazione dei corona-scettici a Rapperswil-Jona.
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SAN GALLO
24.04.2021 - 17:350
Aggiornamento : 21:44

Rapperswil-Jona, il bilancio della polizia: 4000 partecipanti e solamente due fermi

«Una dura repressione non sarebbe stata giustificabile in base allo Stato di diritto» ha spiegato la polizia

RAPPERSWIL-JONA - Si è conclusa la manifestazione indetta dall'associazione Stiller Protest e che ha avuto luogo nella Fischmarktplatz di Rapperswil-Jona (SG).

La protesta, che ha richiamato migliaia di corona-scettici e di critici delle misure adottate dal Consiglio federale per contrastare la pandemia di coronavirus, si è tenuta in tutta calma e senza che la polizia cantonale sangallese - che pure ha invitato le persone a disperdersi - fosse costretta a usare le maniere forti. Le autorità hanno stimato una presenza di circa 4000 persone.

Atmosfera «esuberante»

L'atmosfera è stata generalmente rilassata ed «esuberante», salvo isolati episodi: un giornalista di 20 Minuten è stato insultato perché indossava la mascherina. Tra i partecipanti e la polizia non ci sono stati particolari problemi, anzi si è visto un manifestante abbracciare un agente e donargli dei fiori.

Tra le ragioni che hanno portato così tante persone in piazza ci sono le misure di contenimento della pandemia, ma anche i dubbi sui vaccini anti-coronavirus. «Non voglio perdere il lavoro perché non mi vaccino» ha dichiarato uno dei manifestanti. I preparati usati per immunizzare la popolazione lo preoccupano perché «sono stati approvati molto più velocemente di altri vaccini».

L'approccio soft della polizia

Come annunciato nelle scorse ore, la polizia ha usato un approccio soft verso i manifestanti. «Attribuiamo grande importanza al dialogo. Abbiamo utilizzato personale addetto al dialogo per avvicinare le persone e spiegare di nuovo che ora è semplicemente vietato manifestare». Coloro che non si sono dimostrati comprensivi sono stati allontanati, ha spiegato il portavoce della polizia cantonale Hanspeter Krüsi ai microfoni di 20 Minuten. 

Il bilancio definitivo parla di 45 persone allontanate e due fermi. Nel suo comunicato, la polizia sangallese spiega che la direzione operativa ha dovuto, «oltre alle violazioni della normativa Covid», «soppesare altri interessi legali. Ciò includeva, ad esempio, il rischio di dinamiche di gruppo e i danni associati a cose o anche persone ferite. Per questo ha deciso di non interrompere l'evento con la forza». È comprensibile che tale decisione sia stata oggetto di critiche, ma «una dura repressione non sarebbe stata giustificabile in base allo Stato di diritto».

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